Lettera aperta di Giuseppe Ventura sui Cantieri Navali: “Forze politiche, sindacali e istituzioni non devono fermarsi”

PISAGiuseppe Ventura, capogruppo in Consiglio Comunale della lista civica “in lista Per pisa”, ha inviato una lettera sulla vicenda dei Cantieri Navali di Pisa.

“Di fronte ad una situazione di estrema gravità e di particolare rilevanza per il tessuto economico e sociale della nostra città come quella che si trovano a vivere i lavoratori dei Cantieri Navali di Pisa, stupisce che proprio coloro che per primi dovrebbero preoccuparsi di trovare soluzioni che tutti si aspettano brillino, invece, per il loro disinteresse. 39 lavoratori (per non parlare dei 22 di Varazze) che da quasi un anno non ricevono la retribuzione meritano maggiore rispetto di quello manifestato dal liquidatore del gruppo Baglietto, Federico Galantini, che ha addirittura ostentato fisicamente il suo incomprensibile distacco dalla vicenda, disertano inaspettatamente il programmato confronto con le istituzioni e i sindacati.

20141126-124321.jpg

Al di là di questo grave sgarbo istituzionale, questo atteggiamento di disinteresse rischia di produrre danni ancor più gravi sul piano sostanziale, se si considera che nulla è stato fatto per scongiurare il pericolo – ormai più che concreto – del venir meno dei presupposti per il ricorso alla cassa integrazione straordinaria: anche su questo fronte dobbiamo registrare una preoccupante inerzia rispetto agli adempimenti necessari per superare il problema, della quale l’ufficio Territoriale del Lavoro ha dovuto prendere atto. A fronte di comportamenti di questo tipo, è difficile prestare credito ai vaghi annunci tranquillizzanti che prospettano una prossima conclusioni del contratto di cessione del ramo d’azienda, peraltro smentita proprio da coloro che vengono indicati come i potenziali acquirenti.

Dopo il Consiglio Comunale che abbiamo tenuto lo scorso 20 novembre in segno di solidarietà proprio ai Cantieri Navali in Via Della Darsena e dove è stato approvato all’unanimità, al termine di un luogo dibattito, un ordine del giorno che chiede, tra l’altro, la rimozione proprio di Federico Galantini, liquidatore del gruppo Baglietto di cui i Cantieri Navali sono parte, non possiamo più accettare ora discorsi vaghi e generici che non fanno altro che aggravare i problemi. Dobbiamo continuare con ogni forma di legittima pressione affinché, al più presto, si possano concretizzare misure efficaci e tali da imporre una decisa svolta a questa situazione di crisi”.

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio Comunale

By