Leonardo Semplici a Pisanews: “Contro il Pisa sarà una gara dura ma giochiamo in casa e vogliamo vincerla”

PISA – Dopo l’amara sconfitta interna nel derby contro il Siena, la truppa di Mister Gattuso è attesa da un’altra gara difficile lunedì sera al “Paolo Mazza” di Ferrara nel posticipo di lunedì prossimo ore 20, contro una Spal capolista, guidata dall’ex tecnico nerazzurro Leonardo Semplici, fiorentino, 48enne, che arrivò all’ombra della Torre nel novembre 2010, in sostituzione di Stefano Cuoghi.

di Maurizio Ficeli

Semplici guidò la compagine nerazzurra, per 3 mesi, finendo la sua esperienza a Pisa, dopo la sconfitta esterna con il Taranto e fu sostituito da Dino Pagliari. Pisanews lo ha contattato telefonicamente per sentire le sue opinioni riguardo al Match di lunedì sera.

Salve, Mister e grazie di aver accettato l’invito del nostro portale: la sua Spal è al comando della classifica, se lo sarebbe aspettato ad inizio campionato o è una cosa che ha sorpreso anche lei?

“Direi questo, anzitutto il mio percorso qui a Ferrara ha avuto inizio a dicembre dello scorso campionato, quando presi in mano una squadra che era in zona playout, feci poi un girone di ritorno eccezionale, conquistando i playoff. Ragion per cui quest’anno in accordo con la società, ci siamo posti come obiettivo i playoff. Inoltre abbiamo confermato 7/8 giocatori della scorsa stagione, inserendo poi altri giocatori che fossero bravi a livello sia tecnico che personale. Abbiamo ottenuto 8 vittorie, 1 pareggio ed una sconfitta e direi che queste partite disputate fino ad adesso, hanno messo allo scoperto le nostre possibilità. Per carità qualsiasi discorso in chiave promozione è prematuro ma è inutile nascondersi, noi siamo li e ci proviamo”.

Qual è la forza di questa Spal?

“La nostra forza è il gruppo di ragazzi che abbiamo, l’umiltà con la quale si allenano, il rispetto che hanno per gli avversari, oltre alle indiscutibili qualità tecniche”.

Passiamo al suo periodo passato a Pisa, che ricordi ha?

“Ricordi belli, malgrado l’esperienza sportiva non fosse stata molto positiva e pur essendo stato li poco, ho stretto molte amicizie che conservo tutt’ora”.

Ma cosa è in particolare che non funzionò nel periodo in nerazzurro?

“C’erano diverse diatribe e problematiche varie, situazioni che è inutile adesso stare a rivangare. Con patron Piero Camilli costruimmo una squadra che alla fine riuscì a salvarsi bene. Ricordo che mi fu contestato il fatto di aver voluto fortemente Jacopo Fanucchi, che era con me a Figline Valdarno, ma fu quello che, quell’anno con 9 reti in 12 gare salvò il Pisa”.

Oltre a Fanucchi, di quel Pisa ci sono altri giocatori che ricorda in particolare?

“Uno è Gabriel Raimondi, che aveva fatto bene, sia sotto l’aspetto tecnico che in quello umano e poi ricordo volentieri Ciccio Favasuli con cui mi capita di sentirmi tutt’ora e che è un ragazzo eccezionale sotto tutti i punti di vista”.

Mister, passiamo al Pisa attuale: cosa può dirmi in proposito?

“Credo che il Pisa sia stato costruito di corsa, prima c’era una società, ora ve ne è un’altra e direi che ha fatto un buon mercato, magari hanno bisogno di tempo, anche se mi pare che siano diventati squadra velocemente ed, a parte la sconfitta contro il Siena che a mio avviso è un’altra squadra forte, i nerazzurri hanno in special modo nel reparto avanzato ma non solo, giocatori di qualità. Quindi sarà sicuramente una gara difficile, ma noi giochiamo in casa e vogliamo vincere. Non sarà semplice, ma ci proveremo”.

Concludiamo con uno sguardo alla parte alta della classifica: quali squadre possono insidiare il primo posto della sua squadra?

“Ancora non ho affrontato Ancona e Teramo, abbiamo perso con la Maceratese e poi ripeto ci sono belle squadre come il Siena. Direi di aspettare la fine del girone di andata a quel punto potremo avere un quadro pìù chiaro circa le squadre che lotteranno per i primi posti”.

Foto Pisanews.net

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