Leonardo Cosentini (Lega) ad un anno dalle elezioni: “Il sindaco podista ha già il fiato corto”

CASCINALeonardo Cosentini, capogruppo della Lega, ad un anno dal voto a Cascina, interviene a nome suo e dei consiglieri.

A un anno dal suo insediamento la maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco-podista, Michelangelo Betti, ha già il fiato corto.  Una maggioranza sempre più risicata è riuscita ad approvare il bilancio consolidato dell’ente nell’ultimo giorno utile e con un solo voto di scarto. La opposizione è stata compatta e ha votato contro ritenendo questa delibera poco trasparente, a cominciare dai costi per la gestione del servizio della raccolta dei rifiuti che a Cascina costa oltre sei milioni di euro all’anno. “Lo abbiamo sempre detto: questa maggioranza è un mero cartello elettorale, tant’è che ora, dopo avere perso pezzi significativi,  come quello delle liste di Italia Viva prima dell’inizio della legislatura e di Bene comune pochi mesi dopo, comincia a mostrare, anche alla prova dei fatti oltre che dei numeri, tutta la sua debolezza. Queste difficoltà si palesano tutte le volte  che in consiglio comunale si vota su temi importanti. La maggioranza si è spaccata anche questa volta su un atto di indirizzo politico importante come è il bilancio consolidato. In ballo non c’è solo il bilancio del Comune ma anche quello degli enti partecipati. La delibera è stata presentata con dati parziali. Retiambiente non ha neppure fornito i dati necessari sui costi del servizio di raccolta dei rifiuti. Una cosa che ha dell’incredibile e che è stata fatta passare da questa maggioranza come un fatto del tutto normale.  Questa è la dimostrazione che siamo di fronte, con Reti Ambiente, ad una società autoreferenziale e non tiene conto del rapporto con i cittadini. Anche questo è un atteggiamento che ci sentiamo di censurare, si tratta di servizi che vanno a incidere nelle tasche dei cascinesi. C’è poi l’aspetto che riguarda il ruolo di controllo che spetta alle opposizioni. Ogni volta sia in consiglio che nelle commissioni gli atti vengono presentati all’ultimo momento e spesso l’opposizione non ha nemmeno il tempo necessario per verificare i dati contenuti nelle delibere. C’è una questione di rispetto istituzionale di cui sindaco e amministrazione non intendono tenere di conto. Con la minoranza compatta e qualche assenza in maggioranza Pd&company hanno dovuto sollecitare qualcuno a fare la sua parte.  Solo il collegamento in extremis di un consigliere  ha evitato alla giunta di trovarsi in grossa difficoltà e di non riuscire ad approvare il bilancio con i numeri necessari. A distanza di un anno dal voto la maggioranza dimostra di non avere una visione politica complessiva sui temi che riguardano il territorio. Si assiste alla presentazione di delibere in maniera asettica nel timore che le spaccature interne diventino palesi. Non c’è una visione univoca sui bisogni dei cittadini di Cascina. Siamo in un Comune che sempre più spesso, anche nell’amministrazione ordinaria è lasciato a se stesso”.

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