Lega Pro, Girone B: il punto di Giovanni Manenti

PISA – In una undicesima giornata caratterizzata dal crollo del fattore campo, con soli due vittorie interne a fronte di ben quattro successi in trasferta (circostanza peraltro comune a tutta la Lega Pro, laddove si consideri che sulle 26 partite sinora disputate si sono registrati solo 4 risultati pieni da parte delle squadre di casa …), la Spal approfitta del mezzo passo falso della Maceratese per ritornare capolista solitaria.

di Giovanni Manenti

Alle spalle del duo di testa, la sconfitta interna del Pisa ad opera del Siena ed il ritorno alla vittoria da parte della Carrarese, fanno sì che si stia formando un “gruppetto” di cinque autorevoli pretendenti alla corsa per un posto nei playoff. In coda, si registrano il primo successo stagionale della Lupa Roma ed il ritorno della Lucchese ad assaporare la gioia dei tre punti dopo ben sei sconfitte consecutive.

Non fa pertanto sconti la Spal, che con un tris firmato Mora, Spighi e Finotto, si impone d’autorità sul campo del Savona e si riporta solitaria in vetta alla classifica stante il fatto che la Maceratese non va oltre il pareggio a reti bianche al “Lungo Bisenzio”, bloccata da un Prato che Mister De Petrillo sta conducendo con adeguata sagacia tattica, al termine di un incontro avaro di grandi emozioni. Alle loro spalle l’incontro clou della giornata si svolgeva all’Arena Garibaldi e l’esito finale di 2-1 a favore de Siena rilancia le ambizioni dei bianconeri in ottica playoff, lasciando al Pisa l’amarezza per un risultato negativo che lo punisce al di là dei propri demeriti e per non aver sfruttato l’occasione per “blindare”, almeno momentaneamente, la terza piazza. Poltrona alla quale, viceversa, ambiscono, oltre che il citato Siena, anche la Carrarese, tornata al successo – nonostante le incertezze sul futuro societario – con un perentorio 3-0 ai danni del Rimini grazie ad una pregevole magia su punizione dell’ex nerazzurro Berardocco ed ad una doppietta del ritrovato “bomber” Infantino (giunto già a quota cinque in classifica cannonieri), nonché l’Ancona che, nonostante una ripresa tutto slancio e cuore, non riesce che ad impattare l’iniziale svantaggio con il Tuttocuoio frutto di una clamorosa ingenuità difensiva. Poteva raggiungere una ancora migliore posizione in classifica il Pontedera se avesse fatto suo il derby interno con la Pistoiese, viceversa terminato con uno scialbo risultato di 0-0 in cui se qualcuno deve recriminare sono proprio gli ospiti che nella ripresa hanno avuto le migliori occasioni per portarsi in vantaggio, confermando, peraltro, la sterilità del proprio attacco che – con sole 6 reti all’attivo in 11 giornate – risulta il peggiore del girone.

Dopo la pesante sconfitta rimediata la settimana scorsa a Pisa, torna al successo tra le mura amiche L’Aquila, che nel derby abruzzese piega alla distanza la resistenza del Teramo grazie ai decisivi spunti dei propri attaccanti Sandomenico e Perna, mentre continua la “maledizione” del proprio terreno di gioco per l’Arezzo di Eziolino Capuano, inopinatamente sconfitto per 2-1 in rimonta dalla Lucchese dopo aver dominato l’incontro per 75′ e sprecato l’inverosimile, “castigato” dalla doppietta dell’ex nerazzurro Fanucchi, di cui la seconda rete realizzata proprio al 90′, parziale rivincita per i rossoneri, dopo che gli stessi avevano subito tre delle sei precedenti sconfitte consecutive proprio nei minuti di recupero. Primo sorriso stagionale, infine, per la Lupa Roma, la quale sul terreno di un Santarcangelo forse troppo sicuro di far sua l’intera posta dopo il convincente successo esterno del turno scorso in quel di Ancona, capitalizza al massimo la rete messa a segno di testa da Sfanò su azione susseguente a calcio di punizione.

By