L’Arabia Saudita sta per lanciare il campionato di calcio femminile 


Fino al 2018, in Arabia Saudita per le donne vigeva il divieto di giocare a calcio. Le cose sono però cambiate con l’istituzione del primo campionato e con la creazione della nuova Lega di calcio femminile saudita.

L’Arabia Saudita ha detto sì alla prima Lega di calcio femminile. Si intravede finalmente una svolta rispetto all’integralismo passato, che vietava radicalmente alle donne alcune discipline sportive. Fino a pochi anni fa, infatti, le saudite non potevano praticare sport in pubblico né andare allo stadio come spettatrici (se non in presenza di un mahram – un tutore maschio – e coperte da capo a piedi).

I diritti femminili nel regno del Golfo sono ancora limitati, nonostante più di recente il regime abbia dimostrato alcune deboli aperture. Il principe Mohammed bin Salma, l’erede al trono della famiglia reale, ha cercato di mostrare un volto meno austero rispetto ai suoi predecessori, dando al Paese una direzione di marcia orientata a un blando riformismo sociale. Alle donne è stato così concesso di prendere la patente di guida, di andare all’estero o di partire per il pellegrinaggio obbligatorio alla Mecca senza essere necessariamente accompagnate da un guardiano, di praticare sport e di avere un proprio campionato di calcio femminile.

Il successo globale del calcio femminile

Il calcio in rosa è un movimento in continua crescita. Si tratta dello sport più praticato dalle donne a livello globale, con circa 30 milioni di giocatrici in tutto il mondo (il 40% del totale delle sportive). Negli ultimi anni – grazie anche a eventi come i Mondiali 2019 – il calcio femminile ha assunto una sempre maggiore rilevanza mediatica. Al punto tale che persino i maggiori siti di scommesse online gli riservano uno spazio particolare. 

Ma dal calcio passa anche un discorso ben più ampio, che tocca i temi del rispetto delle donne e della parità di genere. Diritti che, con la recente salita al potere dei talebani, le donne afgane si sono recentemente tristemente viste togliere. Basti pensare che l’intera nazionale di calcio femminile dell’Afghanistan è dovuta fuggire in Pakistan con tutti i familiari per sottrarsi a eventuali ritorsioni da parte dei fondamentalisti. 

Per le afgane, la possibilità di giocare a calcio aveva rappresentato per anni il simbolo dell’emancipazione. La stessa emancipazione e libertà a cui aspirano le donne saudite, a cui per la prima volta è stata riconosciuta la possibilità di avere un proprio campionato.

La nascita della Lega di calcio femminile saudita

È notizia del 13 settembre 2021 che la Federcalcio saudita (Saff) ha dato il via libera alla costituzione della prima Lega ufficiale di calcio femminile (la Saudi Women’s Football League). Durante una conferenza tenutasi a Riad alla presenza del ministro dello sport, il principe Abdul Aziz Bin Turki Al Faisal, il presidente della Saff Yasser bin Hassan Al-Misehal ha annunciato la nuova strategia volta a promuovere il calcio saudita. 

L’obiettivo principale è quello di formare la prima nazionale di calcio femminile tramite l’organizzazione della prima edizione del campionato di calcio a squadre (che purtroppo ha subito alcune interruzioni e ritardi a causa della pandemia), portandola a misurarsi con le prime 20 squadre del mondo entro il 2034. La Saff punta, inoltre, a reclutare più di mille giocatrici da qui fino alla fine del 2022, portando a 50 il numero di competizioni da disputare nelle varie regioni del Paese entro il 2025. 

Il primo campionato di calcio femminile arabo

Il nuovo campionato di calcio femminile partirà a novembre e sarà un’entità separata dalla Saudi Women’s Football League. Le partite si svolgeranno con le tradizionali formazioni da 11 contro 11, con un premio di 500mila riyal sauditi (poco più di 110mila euro) che andrà alle vincitrici del torneo. 

Nel frattempo, la Saff ha già designato il ct della nazionale saudita. La nomina è andata all’allenatrice Monica Staab, ex calciatrice tedesca già a capo della rappresentativa femminile del Qatar e presidente dell’Eintracht Francoforte.

Conclusioni

Alle donne arabe è stato finalmente riconosciuta la possibilità di giocare a calcio. La notizia arriva in un periodo particolarmente difficile per i diritti femminili nei Paesi musulmani, lasciando sperare che si possa presto arrivare a nuove aperture anche altrove.

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