L’Aquila vola (2-0) per il Pisa è notte fonda. Squadra e tecnico contestato

PISA – A distanza di due mesi L’Aquila ritrova il successo sconfiggendo (2-0) il Pisa all’Arena. Prestazione incolore e senza nerbo. Il pubblico contesta e invita Braglia ad andarsene. La situazione si fa difficile.

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PREWIEV. Mister Braglia deve rinunciare a Lisuzzo squalificato Rozzio infortunato e all’ultimo momento anche a capitan Morrone che da forfait per un problema fisico dopo il riscaldamento. Il tecnico nerazzurro conferma il 4-3-3 visto a Grosseto con il contemporaneo utilizzo di Arma e Arrighini dal primo minuto. All’ultimo momento spazio a Ricciardi che rileva Morrone e si piazza nella zona nevralgica del campo al fianco di Iori e Morrone. In panchina viene richiamato in extremis Pellegrini ed è presente anche il giovane Benga Samba, centrale difensivo della Berretti di Amoroso che effettua questa settimana il turno di sosta. In difesa davanti a Pelagotti Sini fa coppia con Paci al centro del pacchetto arretrato con le conferme di Dicuonzo e Costa sugli esterni. L’Aquila che deve fare a meno di Maccarone, Djuric, Karkalis e del nuovo acquisto Pozzebon non convocato da mister Zavettieri schiera un 4-2-3-1 con Virdis unica punta, Corapi regista. Parte dalla panchina l’ex del match Raffaele Perna. Prima della gara minuto di silenzio per il giovane arbitro Luca Colosimo scomparso la settimana scorsa in un indicente stradale di ritorno da Ferarra dove aveva arbitrato Spal-Prato. Ma il momento più bello della giornata e’ rappresentato dai 25 bambini della scuola calcio Pisa che accompagnano le due squadre in campo dopo aver assistito alla seconda lezione di tifo organizzata dal settore giovanile nerazzurra, che ha come partner ufficiale i ragazzi dell’Associazione Cento.

IL PRIMO TEMPO. Il Pisa si presenta alla sfida contro gli abruzzesi nella classifica casacca nerazzurra, gli ospiti invece scendono sul terreno dell’Arena con un completo bianco con bordi verticali rossoblù. Il Pisa cerca subito di trovare spazio nelle maglie aquilane. Il primo tiro in porta però è proprio degli ospiti con Triarico che dai venti metri pero calcia alto sopra la traversa. La squadra di Braglia prova a rispondere qualche minuto dopo sull’asse Floriano-Arrighini, palla che giunge a Iori che però non è preciso nella conclusione con la sfera che termina alta sopra la traversa. Tra il 7′ e l’8′ prima Pomante e poi Ricciardi finiscono nella lista degli ammoniti. La gara ristagna a centrocampo. L’Aquila non si fa schiacciare all’indietro dal Pisa e ha un buon giro palla, i nerazzurri però nei primi 20′ hanno un leggero predominio territoriale senza però creare grossi pericoli alla porta di Zandrini. La gara è molto sentita da entrambe le formazioni. Entrambe sono molto timide e hanno paura di sbagliare. Tutto questo non favorisce lo spettacolo. Nessun angolo nella prima mezz’ora e questo dice tutto, molti fallì a centrocampo e gioco spezzettato. Il Sig. Lacagnina (che incrociava il Pisa per la prima volta in carriera) richiama al 26′ mister Braglia (tornato in panca dopo due giornate di squalifica) fuori dalla sua area tecnica. Al 33′ altra tegola per il tecnico nerazzurro che dopo Morrone deve fare a meno anche di Dicuonzo che si fa male all’altezza della linea dell’out. Dentro dunque Mandorlini. Non cambia niente a livello tattico con il giocatore ex Brescia che va a prendere la posizione del compagno come terzino destro. Al 35′ ci prova il Pisa con una bella giocata di Floriano a destra che anziché tirare serve all’indietro Iori che prova ancora la conclusione con il destro: palla che sibila il palo alla destra di Zandrini. Peccato. I nerazzurri però soffrono e al 39′ rischiano seriamente di capitolare. Palla che “ballonzola” pericolosamente in area di rigore del Pisa e arriva suo piedi di Virdis che con il sinistro prova a girare verso la porta di Pelagotti. Ne vien fuori fortunatamente una conclusione debole che termina tra le braccia del portiere nerazzurro che blocca a terra. Il primo tempo, dopo un minuto di recupero si chiude sullo 0-0. Le due squadre vanno a riposo dopo una prima frazione davvero opaca e avara di emozioni.

IL SECONDO TEMPO. Inizia senza nessun cambio la ripresa. Il secondo tempo però inizia malissimo per il Pisa. Dopo 20″ viene espulso Ricciardi per doppia ammonizione dopo un fallo molto ingenuo a centrocampo. L’Aquila alla prima azione (2′) passa in vantaggio. Tiro di Pacilli da fuori area (forse sfiorato da Virdis) e palla che supera Pelagotti. Abruzzesi in vantaggio. Il Pisa accusa il colpo. Al 7′ Floriano servito in area di rigore prova la conclusione con il destro la palla viene respinta con il tacco da un difensore ospite. Il Pisa soffre, la Nord chiede alla squadra di tirare fuori gli attributi, ma L’Aquila attacca e al 9′ trova il raddoppio sugli sviluppi di un azione d’angolo. Cross dalla destra di Corapi, al centro dell’area Virdis tutto solo di testa mette alle spalle di Pelagotti: 2-0 per gli abruzzesi. Per il Pisa è notte fonda. Il pubblico contesta la squadra. Mister Braglia gioca la carta Finocchio che prima del quarto d’ora subentra a Floriano. Ma è L’Aquila ad avere la gara in pugno. “Meritiamo di più”, grida a gran voce la Curva Nord. Il Pisa prova a scuotersi dopo il brutto momento. L’inferiorità numerica incide sicuramente nell’economia del match, ma L’Aquila sembra averne di più dei nerazzurri dal punto di vista fisico. Cori anche all’indirizzo di Piero Braglia, invitato dal pubblico nerazzurro ad andarsene. Ma il malumore e’ generale e rivolto a tutta la squadra. In campo succede poco. Mister Zavettieri intanto inserisce l’ex Salernitana Perpetuini al posto di uno stanco De Francesco. Sulla lista dei cattivi finisce invece Mandorlini al 23′. Non c’è la vera reazione da squadra di rango. Sul taccuino c’è da registrare solo l’ammonizione a Sini e la sostituzione de L’Aquila che vede l’ingresso di Sandomenico al posto di Pacilli. Il Pisa quest’oggi è una squadra senza nerbo, che non riesce a produrre una vera reazione di gioco. È triste sottolinearlo ma è così. Intanto sugli spalti applausi della Nord ai tifosi aquilani che al 32′ espongono uno striscione per Gianluca: “Gianluca continua a lottare”. In campo invece c’è solo L’Aquila che conquista due angoli in pochi minuti, ma senza esito. Doppia sostituzione al 38′ Braglia richiama in panchina Rachid Arma e fa fare il suo ingresso in campo a Marco Frediani, mentre Zavettieri rileva Triarico e inserisce Vella. In campo non succede niente, L’Aquila difende il vantaggio e non fatica neanche più di tanto a farlo, del Pisa nessuna traccia. Dopo tre minuti di recupero la gara termina sul 2-0. Per il Pisa è notte fonda, L’Aquila dopo la strigliata del suo presidente torna a sorridere.

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