L’analisi del voto pisano: il Pd tiene ed avanza. Calo vistoso per il Movimento Cinque Stelle. Il Pdl paga la frattura interna

PISA – Anche se manca ancora una sezione, il dato finale non si discosterà molto da quello ormai ampiamente diffuso e pressoché definitivo. In sostanza il Pd tiene positivamente, cala vertiginosamente il Movimento cinque Stelle ed il Pdl cala  sensibilmente pagando però la scissione interna. Rispetto alle politiche di febbraio il Pd non solo si conferma primo partito cittadino, ma incrementa i propri voti passando dal 36,24% al 38,52% anche se cala rispetto alle amministrative del 2008 quando aveva ottenuto il 39,36%. Buona affermazione per Sel con il 5,28 in calo rispetto al 6,03 delle politiche. La lista civica In Lista per Pisa ottiene il  7,11 mentre  i Riformisti per Pisa al 4,83 ed il riferimento di cinque anni fa era il Partito Socialista con il 3,87. Seconda forza cittadina il Pdl con il 10,80 molto meno del 15,66 di febbraio. Aumenta La Destra che passa dallo 0,80 all’1,45 mentre la Lega raccoglie lo 0,36 contro lo 0,65. Ma nel centro destra c’è da tener conto della lista civica Noi Adesso Pisa che sosteneva Petrucci e che ha raccolto il 6,06 e Fratelli d’Italia che si attesta sul 2,83 dopo l’1,95 di febbraio. In totale l’area di centro destra ottiene il 21,5 che è superiore al voto di febbraio anche se il dato amministrativo è una questione diversa. Crolla il Movimento Cinque Stelle che passa dal 21,36 di febbraio al 9,27 odierno che, però consente di eleggere comunque tre consiglieri. Rifondazione Comunista è al 2,88 mentre il Partito dei Comunisti Italiani è all’1,30. Infine lieve ripresa per l’Udc all’1,62 rispetto all’1,17 di febbraio.

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