L’altro ex. Simone Sini: “Contro il Pisa sarà una gara tosta”

PISA – Oltre a Luca Tremolada un altro ex molto atteso della sfida tra Entella e Pisa e’ Simone Sini, difensore, milanese di nascita, ma romano di adozione, classe 1992, che ha militato in nerazzurro nel campionato di Lega Pro 2014/15 , proveniente dal Perugia, collezionando 32 presenze e segnando anche un gol, quello decisivo nella sfida alla Pro Piacenza. Da due anni difende i colori della compagine ligure.

di Maurizio Ficeli

Salve Simone e grazie di aver accettato l’invito del nostro portale:sei a Chiavari da due anni,come ti stai trovando?

“Sì, è il secondo anno che sono qui e mi trovo molto bene, l’Entella e’ una società solida ed importante, inoltre ho trovato un gruppo di compagni eccezionale, ci aiutiamo e ci vogliamo bene, l’unione è la nostra forza”.

Che obiettivi vi ponete?

“Non facciamo programmi, cerchiamo solo di migliorarci partita dopo partita, poi tireremo le somme e vediamo, gli obiettivi possono essere la salvezza come i playoff “.

L’Entella, insieme allo Spezia, è in una Regione, la Liguria, dove ci sono due “colossi “di tradizione come Genoa e Sampdoria; non pensate, magari in futuro, di raggiungere l’obiettivo di disputare qualche derby con loro?

“Indubbiamente ci possono essere auspici più grandi, anche perché senza obiettivi nulla avrebbe senso, ma attualmente vogliamo consolidare la categoria e contribuire a far crescere sempre di più questa società. Lunedì affronterai in posticipo serale, la tua ex squadra, il Pisa che gara prevedi?

“Sarà una partita tosta e dura contro una squadra, quella nerazzurra, guidata da un bravo allenatore come Gattuso, che fa dell’agonismo la a sua forza, una caratteristica questa che ha avuto anche da giocatore”.

Cosa temi di questo Pisa?

“Anzitutto conosco personalmente Umberto Eusepi, col quale ho giocato insieme a Vercelli, ed è forte e segna, c’è Mannini e per lui parla la carriera e Varela, ma tutto il complesso nerazzurro è ottimo, con giocatori di qualità, quindi dovremmo fare molta attenzione, ma più che guardare gli altri, dobbiamo contare sulle nostre forze”.

Sei stato al Pisa due anni fa, che ricordi hai di quella esperienza all’ombra della Torre Pendente?

“Ho un pò di rammarico perché avevamo una squadra forte e potevamo tranquillamente raggiungere la serie B, ma purtroppo li è mancata la società, non avevamo interlocutori ai quali rivolgerci, specialmente dopo che se n’era andato via Pino Vitale, e poi sapete tutti come è andata a finire”.

Pisa che però l’anno successivo è riuscito a raggiungere la serie B, ti è dispiaciuto di non aver fatto parte di quel team?

“Sono contento che il Pisa abbia raggiunto la serie cadetta per i miei compagni come Paolo Rozzio, Andrea Lisuzzo, Umberto Eusepi e Francesco Di Tacchio, che ho conosciuto qui in ritiro con l’Entella e son contento per la piazza di Pisa che merita soddisfazioni come queste, però io son contento del percorso che ho fatto con l’Entella”.

 

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