Ladri di biciclette: sequestri e fermo davanti alla mensa universitaria

PISA – Martedì è scattata l’operazione della Polizia Municipale in un luogo simbolo della compravendita di bici rubate. Alcuni agenti in borghese, fingendosi in fila per la mensa, sono stati avvicinati da chi cercava di vendere loro biciclette rubate a prezzi irrisori. Pronto l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno sequestrato i mezzi a due ruote e hanno fermato un uomo per ricettazione. Quest’ultimo ha poi confessato di averle rubate.

Mensa di Via dei Martiri

Di seguito il comunicato della Polizia Municipale:

Come risaputo a Pisa rubano le biciclette. Il fenomeno ha assunto dimensioni macroscopiche anche in proporzione al diffusissimo uso del mezzo a due ruote in città. Vuoi per la ztl, vuoi per la mancanza di parcheggi o per la comodità di girare il centro storico pedalando in economia, a Pisa sembra di essere in Olanda. L’altra faccia della medaglia sono le carcasse abbandonate con telai e ruote contorte, incatenate un po’ ovunque (vedi stazione ferroviaria o facoltà universitarie), vere e proprie discariche di rottami ferrosi che costringono la Polizia Municipale a periodiche operazioni di rimozione e smaltimento dei mezzi abbandonati che intralciano perfino la circolazione pedonale. La consistente popolazione di studenti garantisce peraltro un’ampia richiesta di mercato di biciclette a basso e bassissimo costo. Perciò i ladri hanno ampio margine e rubano di tutto. A niente valgono le catene, facilmente spezzate con l’ausilio di tronchesi più o meno grosse e addirittura ridimensionate (tagliando parte delle leve) per occultarle facilmente sotto il giubbotto, come alcune sequestrate dagli uomini del Comando. Così ieri pomeriggio alcuni Agenti in borghese hanno finto di mettersi in fila alla mensa universitaria di via Martiri e, puntualmente sono stati avvicinati da un individuo, Pietro RUIU, sardo di 50 anni, dimorante a Pisa, il quale ha con indifferenza offerto in vendita agli stessi alcune biciclette a prezzo infimo. Dapprima 20 euro, poi contrattati a 10 euro. Immediatamente è scattato il fermo per ricettazione e il sequestro dei veicoli. L’uomo non sapeva giustificare la provenienza delle biciclette, per poi ammettere di averle prelevate per strada fra quelle parcheggiate. I controlli proseguiranno su ogni fronte.

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