La stagione 2021-22 di “Fare Teatro” presentata al Teatro Verdi

PISA – Il progetto “Fare Teatro“, fiore all’occhiello del programma di formazione portato avanti dal Teatro Verdi di Pisa, riparte a pieno regime per la stagione 2021-’22.

di Giovanni Manenti

La speranza è quella di potersi lasciare definitivamente alle spalle le difficoltà incontrate negli anni passati a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, che ha costretto allo svolgimento dei corsi in remoto, tant’è che il tritolo attribuito all’attività di prossimo avvio, ovvero “assenza di gravità“, è quanto mai beneaugurante poiché trattasi di espressione evocativa sia di una spinta alla ricerca di leggerezza che di un impulso a percorrere e frequentare nuovamente la nostra essenza di esploratori, indagatori di spazi e territori.

Un programma presentato questa mattina 4 ottobre 2021 presso il Foyer del Teatro Verdi, la cui riuscita sta particolarmente a cuore alla Presidente della Fondazione Patrizia Paoletti Tangheroni, che così si è espressa: “È per me un onore, nonché motivo di orgoglio personale questa giornata, in quanto ho voluto fortemente che la formazione divenisse un punto programmatico riconosciuto dal nuovo Statuto del Teatro Verdi come uno dei suoi principali obiettivi, poiché grazie a questa attività si formano ragazzi per il teatro, insegnando loro ad amarlo affinché un domani ne possano comporre il pubblico, oltre ad una formazione di crescita “tout court” del singolo individuo, tant’è che oggi noi abbiamo l’orgoglio di poter affermare che i relativi corsi partono come fascia di età sin dalle Scuole Primarie per concludersi con l’Università, avendo altresì modo di porre alla base della nostra attività l’aspetto culturale, visto che sono previsti anche Corsi per Manager e quindi credo che si tratti di una parte estremamente vitale del nostro Teatro che vale la pena sostenere.
Si tratta inoltre di una impostazione“, conclude Patrizia Paoletti Tangheroni, “che sta riscuotendo il consenso da parte della cittadinanza, circostanza certificata dagli echi di grande soddisfazione che mi giungono anche per la nostra ripresa con una lirica meravigliosa per la quale ritengo abbia svolto un ruolo determinante il nuovo passo che abbiamo dato al Teatro nell’ottica della formazione e promozione dei giovani, basti pensare che nella trilogia lirica abbiamo avuto tre debutti assoluti di altrettanti fantastici cantanti che sono già nel mirino delle maggiori agenzie, così che quando saranno famosi si ricorderanno del loro esordio al “Verdi”, per loro una sorta di Università del Teatro“.

Ad entrare nel dettaglio dell’attività formativa per la prossima stagione è Franco Farina, uno dei coordinatori dei corsi, il quale sottolinea come: “Quest’anno, a differenza della passata edizione, in cui eravamo costretti ad agire più di fantasia data la situazione sanitaria, abbiamo deciso di fare l’opposto, ovvero rivolgere lo sguardo principalmente all’esterno, così che parole guida dell’attività 2021-’22 saranno esplorazione, leggerezza e spazio, poiché abbiamo riscontrato una nuova attenzione in particolare verso l’alto, così da permettere di guardare alla Terra in modo diverso e far sì che tutti questi tre elementi – specie la salvaguardia del Pianeta – debbano entrare in un programma di formazione che tenda ad individuare le necessità del cittadino, avendo soprattutto riguardo ai giovani.
Si tratta di Corsi prevalentemente indirizzati verso la Prosa“, conclude Farina, “così che le tematiche appena citate si tradurranno poi nei testi elaborati in modo chiaramente diverso a seconda delle diverse fasce di età, vale a dire bambini rispetto agli studenti universitari, tenendo peraltro conto che nel 2019, anno che precede l’emergere della pandemia, il nostro allievo più giovane aveva addirittura 4 anni, mentre il più longevo contava ben 76 primavere, a dimostrazione che “Il Gioco del Teatro”, come a noi piace chiamarlo, è in grado di rendere attiva la persona indipendentemente dalla sua età, risultando viceversa determinante l’intensità dell’approccio a questo meraviglioso ambiente“.

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