La solidarietà dei Cobas sui fatti incresciosi alla Cgil di Roma

PISA – La Confederazione Cobas esprime piena solidarietà contro l’attacco fascista verificatosi a Roma sabato 9 ottobre alla sede nazionale della CGIL nel corso di una manifestazione contro il Green Pass.

Un fatto gravissimo, accompagnato dal fatto inaudito che la manifestazione possa aver raggiunto indisturbata la sede della CGIL sotto gli occhi e con la complicità delle forze dell’ordine. Quanto successo a Roma non è riducibile a pochi facinorosi fascisti che hanno “violentato” la manifestazione contro il Green Pass. Il diritto alla libertà vaccinale e quanto ognuno possa legittimamente pensare sull’imposizione del green pass sui luoghi di lavoro non possono far tacere il fatto che le organizzazioni fasciste e sovraniste stanno esercitando una obiettiva egemonia sul movimento contro il green pass sceso nelle piazze in questi ultimi mesi, né che le folle presenti in queste piazze non hanno vissuto quale corpi estranei i gruppi fascisti sempre presenti nelle manifestazioni  e che ieri si sono resi protagonisti dell’attacco alla sede della Cgil. L’aggressione ad una sede sindacale rappresenta oggi un salto di qualità. La scelta di attaccare la sede della CGIL, ben lontana dalla piazza dove si svolgeva la manifestazione contro il green pass apparentemente insensata in funzione di quella protesta, mette in luce il tentativo delle organizzazioni fasciste e sovraniste di strumentalizzare i forti disagi sociali oggi presenti in tutti i luoghi di lavoro al fine di estendere tale egemonia anche sul movimento dei lavoratori. Oggi come ieri i fascisti vanno respinti, senza se e senza ma, da tutte le piazze. Chiediamo, inoltre, che si dia finalmente applicazione alla XII diposizione finale della Costituzione, che vieta ” la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista“.

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