La Pisa Half Marathon torna a parlare italiano. Vince Terranova. Nelle donne il gradino più alto del podio è keniota

PISA – Torna a parlare italiano, quantomeno nel settore maschile, la “Pisa Half Marathon” grazie al successo di Alessandro Terranova, 35enne tesserato per la DK Runners Milano, il quale ha completato i 21 chilometri del percorso nel tempo di 1.11’02”.

di Giovanni Manenti

La gara femminile ha visto il trionfo della 33enne keniana Lenah Jerotich che ha letteralmente sbaragliato il campo delle sue avversarie, basti pensare che il tempo di 1.14’19” con cui ha tagliato il traguardo la colloca al quarto posto assoluto fra i partecipanti.

Sono stati 807 coloro che hanno completato la gara sui 823 partenti, i quali hanno potuto beneficiare di una splendida giornata di sole autunnale che, in assenza altresì di vento, ha reso la XV edizione, una delle più gradevoli, pur in assenza – causa concomitanza di calendario di altri eventi analoghi – di atleti accreditati di tempi largamente inferiori (l’azzurro Salvatore La Rosa ha dovuto dare forfait all’ultimo momento).

Alessandro Terranova

PICCOLO GIALLO. Si è in attesa della conclusione della prova, con “Radiocorsa” che dà in vantaggio Terranova, preceduto dalle staffette della Polizia Municipale, all’improvviso però sbucano sul rettilineo conclusivo che porta allo striscione del traguardo posto nella spettacolare location di Piazza dei Miracoli, il britannico James Thompson e l’italiano Lorenzo Manganaro, i quali fermano i rispettivi cronometri sui tempi di 1.06’11” ed 1.06’53”. Cosa era successo? Come ammesso dagli atleti, mentre si trovavano in seconda e terza posizione alle spalle di Terranova all’altezza del 17esimo chilometro, gli stessi hanno erroneamente imboccato il percorso della 10 chilometri non competitiva, così accorciando l’ultimo tratto di circa 1,5 Km a causa, a loro dire, di una errata indicazione, cosa peraltro in seguito avvenuta anche per altri podisti. Tale circostanza ha allungato di molto le operazioni relative alla formazione delle relative classifiche, non potendo ovviamente prendersi a riferimento i tempi rilevati dal cronometraggio elettrico e così, dopo  varie consultazioni, la giuria ha deciso di inserire comunque in graduatoria tutti coloro che avevano usufruito di un percorso abbreviato (ancorché senza riferimento del tempo), ed ai due atleti citati – pur se nella premiazione ufficiale il loro posto è stato preso da Juri Mazzei e Claudio Cabodi, giunti al traguardo in 1.13’45” e 1.13’48” rispettivamente – attribuire ugualmente il premio come se fossero giunti secondo e terzo all’arrivo, oltre a mettere a disposizione di tutti coloro tratti in inganno dalla segnalazione, il pettorale gratuito per l’edizione 2022.

PROVA FEMMINILE PARLA KENIANO. Problematiche che non si sono poste per la gara femminile, in cui la superiorità dell’atleta keniana è stata  dir poco imbarazzante, certificata dagli oltre 13′ di distacco inflitti alla seconda arrivata, nonché sua compagna di squadra, correndo entrambe per l’Atletica 2005, Chiara Giachi che ha completato la propria fatica nel tempo di 1.27’29” a precedere l’altra italiana Letizia Rosi, che ha chiuso in 1.30’35”.

LA PISA TOP TEN. Come già avvenuto nelle due ultime edizioni, alla Mezza Maratona si è abbinata la “Top Ten“, gara non competitiva sui 10 chilometri con circa 600 iscritti così da portare il totale di coloro che stamattina si sono presentati alla partenza in circa 1400 atleti – una cifra ragguardevole stante il già ricordato accavallamento di date con altre prove analoghe in altre parti d’Italia – la quale ha visto il successo, in campo maschile, di Lukas Seifert in 32’51”, seguito da Daniele Conte con 33’19” ed Andrea Alberti a completare il podio con il tempo di 33’44”, mentre nel settore femminile a tagliare per prima il traguardo è stata Enrica Bottoni che ha concluso la sua fatica in 36’45”, con le piazze d’onore appannaggio di Andrea Lucaci e Rosalba Giansante con i rispettivi tempi di 38’24” e 39’01”.

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