La Giornata della Protezione Civile. Gabrielli: “Pisa come modello”

PISA – Si è conclusa la tre giorni della Protezione Civile Pisana. In piazza Vittorio Emanuele II tra i padiglioni che esponevano il funzionamento di una macchina complessa ma ben funzionante come quella della Protezione Civile di Pisa il Sindaco Marco Filippeschi ha dato lettura della relazione annuale delle attività. Presenti il capo della protezione civile nazionale Gabrielli, il vicesindaco Paolo Ghezzi, autorità civili e militari, i volontari, molti cittadini e curiosi.

“E’ stato un anno molto impegnativo- ha esordito Filippeschi- in cui la protezione civile ha dovuto confrontarsi con emergenze importanti. Ricordiamo alcuni passaggi importanti: l’emergenza Arno del 30-31 gennaio 2014, in cui grande rapidità e con la precisione di un meccanismo collaudato, si è proceduto al montaggio dei panconcelli sulle spallette del Fiume Arno, adottando in piena notte alcune decisione non facili e difficilmente comunicabili e la notte tra il 10 e l’11 febbraio, quando fu deciso di far posizionare i sacchi di sabbia lungo i panconcelli (che erano ancora installati sulle spallette) e di chiudere al traffico veicolare l’area corrispondente alla Fascia Rossa durante il passaggio dell’onda di piena. Si è trattato di operazioni delicate e complesse, portate a compimento con tempestività, professionalità e dedizione da tutti i soggetti coinvolti.

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“Le giornate della protezione civile – ha aggiunto il Sindaco – rappresentano un’occasione per condividere questi risultati, per valutare necessità e limiti, per aprirsi alla città e all’opinione pubblica, volendo suscitare, innanzitutto, l’interesse dei giovani.”
“ Sarebbe stato grave –ha dichiarato il vicesindaco con delega alla Protezione Civile Paolo Ghezzi – sottovalutare la necessità di un adeguata preparazione ad affrontare le diverse tipologie di emergenze che il territorio è capace di proporre in ogni momento. E’ proprio su questo che Pisa ha investito negli ultimi 10 anni. Sulla prevenzione e sulla costruzione di un sistema efficiente, capace di operare in emergenza in tempi certi e adeguata preparazione. Un sistema basato sulla sinergia, in cui ogni Ente, Associazione, uomo ha il suo ruolo e svolge la funzione assegnatagli”

“Venire a Pisa- ha dichiarato Franco Gabrielli Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale- è per me fonte di gioia e soddisfazione, perché questa città esprime uno dei modelli più compiuti di protezione civile. La P.C. si costruisce nei tempi di pace e Pisa lo ha capito. I suoi Amministratori sono stati lungimiranti”

“Si parla tanto di riforme- ha continuato Gabrielli – ma in protezione civile la legge c’è, gli strumenti ci sono, mancano le risorse. E’ necessario che ognuno sia pubblico che privato faccia il proprio lavoro: la vicenda Concordia è stato un esempio perfetto di questa sinergia. Solo così questo paese può salvarsi”

La cerimonia si conclusa con il ringraziamento delle istituzioni alle centinaia di volontari che a vario titolo lavorano per il suo funzionamento e con la consegna dei premi della protezione civile

PREMIO MARCO VERDIGI
(premio per non addetti ai lavori)

ASSOCIAZIONE GLI AMICI DEI MUSEI E MONUMENTI PISANI: “per aver promosso, attraverso l’opera instancabile del suo Presidente Mauro Del Corso, la conoscenza e la tutela del patrimonio storico, artistico e monumentale favorendo l’attivazione di una sezione specifica di volontariato per la tutela in emergenza del patrimonio culturale”

PREMIO PAOLO SEMERARO

(premio per addetti ai lavori)

ALESSANDRO MONI

“per essere stato promotore, fin dalle origini, dei valori fondanti della Protezione Civile che ha saputo a lungo interpretare nel lavoro quotidiano tanto da essere, ancora oggi, punto di riferimento dell’intero Sistema”

PREMIO INTERNAZIONALE “KINZICA PER LA PROTEZIONE CIVILE”

(su proposta del Dipartimento di Protezione Civile)

AMMIRAGLIO ISPETTORE CAPO STEFANO TORTORA

Consulente del Commissario delegato per la gestione dell’emergenza Costa Concordia “per aver dimostrato, nel corso delle operazioni di recupero del relitto, elevatissimo impegno, esemplare dedizione e straordinaria competenza tecnica e per la mirabile adesione al meccanismo di coordinamento che è proprio del Servizio Nazionale di Protezione Civile”

Il premio Semeraro e il premio Verdigi sono stati realizzati dal Liceo Artistico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Carducci di Volterra, che per la realizzazione dei trofei commissionati per le Giornate della Protezione Civile 2014, ha ritenuto opportuno coinvolgere tutti gli studenti delle classi 3° e 4° degli indirizzi Arti Figurative e Industrial Design sia nella progettazione che nella realizzazione di piccoli manufatti scultorei. Tale percorso ha fatto riferimento all’evento calamitoso che questo inverno ha colpito la città di Volterra, ovvero il crollo di una parte delle mura medioevali. In seguito a questo drammatico episodio è iniziato un lavoro di sensibilizzazione mirato anche al reperimento di fondi da destinare alla ricostruzione della parte danneggiata intitolato appunto “Forme di ricostruzione” dove anche altri licei artistici e accademie d’arte d’Italia hanno devoluto i propri elaborati. Questi, insieme a quelli degli studenti del liceo artistico di Volterra, saranno esposti e venduti nell’evento finale previsto nella prima parte del nuovo anno scolastico. I due elaborati destinati alle Giornate della Protezione Civile sono il prodotto di questo ideale più ampio e sono selezionati dai docenti di area artistica del liceo, tra gli elaborati dei propri studenti, dove materiali, tecniche e soluzione creative saranno i migliori a rappresentare le Giornate della Protezione Civile.

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