La cordata che vuole rilevare il Pisa: cinque imprenditori tra cui uno russo legato allo shakhtar

PISA – Nella sala conferenze dell’Ac Hotel e’ stata presentata la proposta di acquisto per il Pisa 1909 da parte della cordata capeggiata dal Dott. Aldo Brini. Cinque imprenditori tra cui anche un ucraino legato allo Shakhtar Donetsk

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Ha parlato davanti a telecamere e taccuini Daniele Carpina, uomo di calcio legato in passato a molte società quali Modena, San Marino, Juventus dove ha lavorao Moggi, Milan e la Massese.

La cordata che si e’ già incontrata con il presidente Battini e con le istituzioni come confermato da Carpina ed e’ formata da cinque imprenditori Il capo cordata e’ Aldo Brini inprenditore nel campo dell’impiantistica e del fotovoltaico e da Domenico Filippelli della Filippelli SPA di Montecatini, oltre che da un imprenditore ucraina legato sembra allo Shaktar, non nominata specificatamente ma che come e’ stato detto nella conferenza stampa e’ la squadra ucraina che ha vinto gli ultimi quattro campionati.

Carpina spiega: “Sono stato contattato tre mesi fa per acquisire le quote del Pisa 1909 e prima di muovermi ho cercato d capire se il Pisa era in era vendita e il Rag. Cava me lo ha ribadito, allora mi sono messo a lavorare per intavolare una trattativa e un programma calcistico. Ci siamo trovati in Italia e all’estero per fare un programma sviluppato in tre anni per arrivare in serie A dove si fa vero calcio. Conoscevo gia’ Battini nel mio percorso calcistico quando ero Ds della Massese ci siamo incrociati spesso. E’ una bravissima persona e abbiamo avuto un incontro cordiale”

“Nella nostra trattativa abbiamo chiesto a Battini di non uscire sui giornali e di non fare propaganda sul nostro lavoro. Abbiamo intrapreso un percorso che ci ha permesso di incontrarci con la politica. Abbiamo fatto leggere il nostro programma calcistico e abbiamo chiamato Battini. Lunedì sera ci siamo incontrati con il presidente del Pisa che e’ venuto da solo, e’ una persona squisita, abbiamo sorriso e scherzato. Ci ha chiesto di rimanere in società per il 20% e di rimanere presidente onorario. Richieste che abbiamo esaudito con piacere. Siamo pronti ad acquisire l’80%”.

“Posso dire che in veste anonima sono già venuto allo stadio a vedere il Pisa e avevo fatto la mia relazione sulle carenze della squadra. Ho visto che mancava un difensore, un terzino sinistro, un centrocampista e un attaccante accanto ad Arma. Avevo proposto a Battini di dare una mano nel calcio mercato. Battini ha preso tempo poi in un secondo momento ci ha detto che aveva un direttore generale in carica, poi il mercato e’ chiuso. Noi avevamo idea di portare Diagouraga, Piccinni e Lendric un giovane classe ’91 del Partizan Belgrado che ha segnato diciotto gol oltre che a Vincenzo Iaquinta che sarebbe sceso di categoria, così come Bojinov, anche se il bulgaro lo avevo scartato perché aveva chiesto una cifra troppo alta”

Carpina spiega anche l’incontro che c’è stato tra la cordata e Carlo Battini: “Sono state cinque ore e mezza di colloquio dove esiste già un prezzo e dove c’è anche una scrittura privata con le modalità decise nell’incontro tra gli imprenditori e il presidente del Pisa”

“Le parti si rivedranno martedì a Pisa. Daniele Carpina dice: “Carlo Battini si è preso del tempo e’ una persona seria pero’ o si chiude entro dieci – quindici giorni altrimenti noi facciamo altre cose”.

Carpina spiega anche gli obiettivi della nuova cordata: “C’e una programmazione ben precisa. Con il raggiungimento della serie A in tre stagioni ci sarebbe in programma la costruzione del nuovo stadio. Se subentreremo lo faremo con le nostre idee e con le nostre persone.

Le ultime parole suonano come un ultimatum: “O si chiude entro breve o andremo altrove a fare calcio”.

SOTTO DANIELE CARPINA UNO DEGLI UOMINI DELLA CORDATA CHE VUOL RILEVARE IL PISA (foto pisanews.net)

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