Incappucciati nella sede dell’Arpat: due i sospettati

PISA – Il giorno 4 febbraio scorso in esecuzione del decreto emesso dalla locale Autorità Giudiziaria, la DIGOS della Questura di Pisa ha provveduto alla perquisizione personale e locale nei confronti di due esponenti del Garage Anarchico, B.G. e G.B. sospettati di aver partecipato all’irruzione presso la sede pisana dell’ ARPAT – Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana lo scorso 26 novembre.

I due, individuati in seguito all’attività d’indagine, farebbero parte del gruppo composto da 10/15 giovani che, con il volto travisato, si introdusse all’interno dei locali dell’ “ARPAT – Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana”, urlando ad alta voce all’indirizzo dei presenti la parola “ASSASSINI”, e tracciando sui muri del corridoio le scritte “ARPAT ASSASSINI” e “CISAM ASSASSINI”.

L’atto messo a segno contro l’ARPAT é riferibile al ruolo ricoperto dall’ “Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana” in merito al parere favorevole espresso da quest’ultima circa il graduale sversamento nel canale dei Navicelli delle acque di raffreddamento del reattore nucleare militare dismesso del “CISAM”. L’azione era stata preceduta di una settimana dall’affissione nelle strade del quartiere pisano di Porta a Mare, di falsi manifesti informativi dal titolo “AVVISO ALLA CITTADINANZA”, che riportavano in alto i simboli contraffatti del Comune di Pisa e quello dell’ARPAT. Il testo, che apparentemente informava circa le modalità e gli esiti delle operazioni di smaltimento, era impostato abilmente in maniera tale da creare allarme ed inquietudine nella popolazione residente. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati computer, documenti cartacei inerenti la campagna contro il CISAM e l’ARPAT ed altri reperti utili alle indagini.

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