Inaugurata agli Arsenali Repubblicani di Pisa la IV Edizione della Biennale di Architettura

PISA – Inaugurata venerdì 8 agosto presso gli Arsenali Repubblicani di Pisa alla presenza del sindaco di Pisa Michele Conti, del presidente di LP Massimo Del Seppia, del presidente dell’Ordine degli Architetti di Pisa Patrizia Bongiovanni, dell’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli, dell’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa e del presidente del comitato scientifico Massimo Pica Ciamarra la IV’ edizione della Biennale di Architettura di Pisa.

“Reinassance”, questo il titolo della manifestazione che, anche per questa edizione così come le tre precedenti, è stata insignita della medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, metodo di apprezzamento discrezionale della più alta carica dello Stato che viene attribuita ad iniziative ritenute particolarmente meritevoli. Rinascita intesa dunque come ripartenza, uno stato mentale, un desiderio, una necessità di rigenerarsi e di guardare, con speranza e fiducia, al futuro. Concetti esplicitati nel logo della quarta edizione, un abbraccio sotto l’arco acuto degli Arsenali Repubblicani.

Ecco che il cambio di paradigma è la chiave di volta e i curatori (Massimo Del Seppia, Silvia Chiara Lucchesini, Fabrizio Sainati e Pietro Berti) della Biennale hanno deciso di tracciare due direzioni principali di ricerca: lo spazio collettivo e lo spazio individuale. Al loro interno si snodano poi quattro sezioni che affronteranno ambiti specifici ma tra loro necessariamente connessi: Abitare la città. La casa e il quartiere; 1000 Parchi e 1000 Giardini; Ripensare lo spazio del lavoro; Il progetto per l’ambiente. Nuove strategie di equilibrio.

Punti di forza di questa attesissima edizione – che vede progetti, realizzazioni, esposizioni, laboratori con disegni, plastici e contributi video oltre agli Arsenali Repubblicani anche al Fortilizio della Cittadella, al Bastione Sangallo e in Logge di Banchi – 32 progetti, 2 premi e conferenze di elevatissimo calibro. Tra queste si ricorda la lectio magistralis di uno dei più autorevoli architetti italiani, Mario Cucinella, domani 9 ottobre alle ore 10.30 presso la sala conferenze degli Arsenali Repubblicani, la conferenza in streaming del gruppo giapponese Kuma con la presenza dell’architetto Kengo Kuma il giorno 13 ottobre e la presentazione del libro “Il ponte di Berto” in programma per sabato 16 ottobre alle ore 10.30 quando, Carlo Piano, giornalista, figlio di Renzo Piano, dialogherà con Giorgio Tartaro per presentare i retroscena di una delle più importanti opere strutturali italiani degli ultimi anni: il Ponte San Giorgio di Genova, simbolo di rinascita

Il progetto della quarta edizione della biennale di architettura si sviluppa lungo il fiume Arno così come nelle passate edizioni in un percorso da est verso ovest con il Bastione Sangallo che ospita il padiglione Università di Pisa con una mostra monografica dedicata al lavoro dell’architetto Antonio Monestiroli, lo spazio Scala sopra le Logge per il padiglione Comune di Pisa dove sarà possibile verificare lo stato progettuale della città futura con alcuni progetti di opere pubbliche in programma per la città di Pisa e il padiglione internazionale che per questa edizione è stato pensato nei due edifici degli Arsenali Repubblicani e del Fortilizio.

La Biennale di architettura di Pisa nel corso degli anni è diventata uno spazio di confronto, fucina di idee e progetti preziosi per la nostra città – afferma Michele Conti Sindaco di Pisa Il merito va senz’altro all’associazione “LP-Laboratorio Permanente per la città” che ha ideato questo progetto culturale che porta a Pisa professionisti di fama nazionale e internazionale, dando la possibilità agli addetti ai lavori come ai cittadini di interrogarsi su temi che riguardano tutti: l’abitare, lo sviluppo sostenibile di un territorio, le nuove frontiere dell’architettura e dell’urbanistica. Il tema di questa edizione è particolarmente stimolante e utile: “Renaissance spazio individuale/spazio collettivo” offrirà la possibilità di un confronto per riflettere su quello che è successo negli ultimi due anni. La pandemia, infatti, ha cambiato le abitudini di tutti noi. Invertendo la scala di bisogni e desideri, ci ha messo di fronte a spazi limitati e nuove forme di comunicazione. La conseguenza, per chi ha l’onere di fare l’amministratore, è aver dovuto riprogrammare le attività, cambiare prospettive, intervenire sui nuovi bisogni della popolazione; fra questi, senza dubbio, è emersa la necessità di accelerare sul fronte della rigenerazione urbana riqualificando i quartieri, dotandoli di infrastrutture verdi, connettendoli fra loro attraverso una rete di mobilità dolce e sostenibile, al fine di renderli confortevoli per i residenti e attrattivi per i potenziali nuovi abitanti. Spazi pubblici di qualità come estensione della propria casa, luogo di cui abbiamo riscoperto importanza e limiti nel periodo inaspettato del lockdown.La vicenda dolorosa del Covid19, del resto, ci ha fatto capire una volta di più quanto siano importanti gli standard qualitativi dell’abitare. Ci siamo allora attivati per presentare proposte innovative nell’ambito del programma ministeriale denominato Pinqua che assicureranno senz’altro una migliore qualità della vita agli abitanti delle zone interessate e che potranno comporre quella visione unitaria di sviluppo della città che abbiamo in mente di una città che proietta Pisa nel futuro. I nostri progetti, che riqualificheranno parti importanti dei quartieri di Gagno, Porta a Lucca e Pisanova, sono stati premiati con 45 milioni di finanziamenti in merito a opere che interessano importanti zone della città che da tempo necessitavano di attenzione e interventi di riqualificazione urbana. Alle risorse ottenute dal Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) si aggiungerà una rilevante compartecipazione del Comune di Pisa, per arrivare a un importo complessivo di 62 milioni di euro. Si tratta di importanti riqualificazioni sul patrimonio immobiliare e grandi interventi sul verde e aree pubbliche e sulle case popolari. Opere decisive di rigenerazione dei tessuti urbani che andranno a migliorare gli spazi esterni e i servizi, fino a incidere sulla stessa qualità della vita quotidiana dei cittadini, con arricchimenti da un punto di vista sociale e culturale per tutta la comunità. La sfida, già intrapresa da questa Amministrazione in questi anni, sarà dunque puntare alla riqualificazione puntuale di ogni quartiere per rendere Pisa sempre di più una città sostenibile, green e moderna nella quale vivere, studiare, lavorare“, conclude il primo cittadino.

Un progetto collettivo, condiviso a tutto tondo con istituzioni, territorio, comitato scientifico e tutti coloro che hanno dato il loro contributo per realizzare uno spazio culturale, un incubatore di stimoli e di arricchimento reciproco che desidera suggerire nuove prospettive e direzioni per il miglioramento della qualità della vita delle persone – ha detto il coordinatore della Biennale e presidente di LP, Massimo Del Seppia -. Ricevere nuovamente la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica è un onore e la conferma che il gioco di squadra, specie quando condiviso e lungimirante, premia sempre. Siamo di fronte ad un cambio di fase e Renaissance ha l’ambizione di essere uno degli acceleratori per una ripartenza collettiva”.

La Biennale di Architettura di Pisa è sostenuta da tutto il territorio a partire dal prezioso supporto del Comune di Pisa, Acque Spa, Università di Pisa, Fondazione Pisa, Camera di Commercio e Ordine degli Architetti di Pisa.

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