Il sindaco Marco Filippeschi sulla sicurezza: “Sono d’accordo con il Prefetto. . Pisa è realtà metropolitana”

PISA – «Sono d’accordo con il Prefetto. Ho aperto da tempo la discussione sull’amministrazione dell’area pisana come comune unico, con le sue municipalità, senza indebolire identità e partecipazione democratica. Marco FilippeschiE vedo con favore che questa riflessione sulla fusione fra comuni si sta riprendendo ed estendendo. E’ proprio la dimensione metropolitana della nostra città però che ci ha obbligato e ci obbliga a chiedere una considerazione diversa della dimensione dei servizi di sicurezza da parte dello Stato. Quelli che servono a prevenire i reati che più preoccupano e impressionano» Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi «Essere città di 200 mila residenti significa essere la seconda città toscana e questo faciliterebbe essere riconosciuti per questa qualità. Ma già oggi Pisa, con i suoi evidenti problemi, pretende d’essere valutata per quel che è, per il contributo dà all’area vasta costiera e al nostro paese. Per i grandi servizi che ospita, la piazza e la torre patrimonio dell’Unesco, l’aeroporto, la grande stazione ferroviaria, l’ospedale ad alta specializzazione, le università e i centri di ricerca, le istituzioni militari. Per la presenza degli studenti che la abitano, per i grandi flussi turistici in crescita. Tutto dice che per fare prevenzione, per controllare il territorio, oltre a rendere efficace al massimo ogni forma di coordinamento delle azioni per la sicurezza urbana, serve un incremento degli organici delle forze dell’ordine proporzionato alle nostre esigenze, che sono facilmente accertabili. Un incremento proporzionato alle dotazioni che hanno le città confrontabili con Pisa».

«Il governo sottoscrivendo il “Patto per Pisa sicura” ha riconosciuto che Pisa è una città speciale, che ha bisogno di un potenziamento dei servizi per la sicurezza. Prefetti e questori hanno fatto a più riprese la stessa raccomandazione motivata che ho fatto io. Noi oggi pretendiamo che agli impegni seguano i fatti. Altrimenti, nonostante gli sforzi, le sofferenze non saranno superate. L’occasione della discussione di una nuova legge sulla sicurezza urbana deve essere utile a garantire una considerazione nuova e realistica dei bisogni di sicurezza delle città che non sono capoluogo di regione ma che offrono servizi di dimensione metropolitana. Intanto chiediamo anche che ci sia consentito di assumere il personale di Polizia Municipale che era nei nostri piani di rafforzamento. Perché anche questo ci è stato impedito da un decreto del governo convertito dal parlamento».

 

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