Il Sindaco Lucia Ciampi traccia bilancio 2014: “Tanti traguardi raggiunti, ma tante sfide ci attendono”

CALCINAIA – “Il termine con cui quotidianamente indichiamo non solo il Palazzo di tutti i cittadini – spiega Lucia Ciampi -, ma l’intera macchina amministrativa locale, deriva dal latino medievale, più precisamente da “comune”, parola con cui si indicava il “bene comune”.

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Parto da lontano per tracciare i contorni del percorso che insieme abbiamo compiuto in questo anno che ci accingiamo a salutare: dodici mesi importanti, scanditi da eventi e successi che meritano di essere ricordati. Prima però di scattare un’istantanea a questo 2014, cerchiamo di definire la cornice entro cui ogni fotogramma si iscrive. Non dobbiamo dimenticare che il Comune è la collettività stessa, è il “bene comune”, come ci ricorda l’etimologia del termine, una famiglia allargata composta da tante altre famiglie più piccole. Ed è proprio come una famiglia che chiede di essere gestito e amministrato: con attenzione e oculatezza, cercando di ridurre il più possibile gli sprechi, individuando le priorità da affrontare secondo un cronoprogramma che tenga conto delle disponibilità, delle risorse e delle scadenze da rispettare. E quello del capofamiglia, si sa, è un ruolo bello, ma al tempo stesso complesso: si deve sapere quando è il momento di agire, quando quello di attendere, secondo una pianificazione che non lascia niente al caso e che tiene conto della complessità delle situazioni e dei molti fattori presenti”.

“In questa logica d’azione – continua il sindaco del Comune di Calcinaia -, sono molti i passi in avanti che abbiamo compiuto tra gli ultimi mesi della vecchia legislatura e i primi mesi dopo la riconferma che i cittadini e le cittadine hanno voluto esprimerci. Per quanto concerne il territorio, una svolta decisiva è stata impressa dal nuovo regolamento urbanistico, con cui abbiamo assicurato una riduzione del consumo di suolo pari ai 2/3 rispetto a quella prevista dal precedente strumento. Tagliato il traguardo dell’80% di raccolta differenziata per quanto riguarda invece i rifiuti, il tutto mantenendo invariata la tariffa del 2009 e garantendo la spesa più bassa per le utenze domestiche di tutto il bacino Geofor. Importanti riconoscimenti sono stati conquistati dal nostro Comune in questo ambito: tra questi quello di “Comune Riciclone” e il premio di Legambiente “Riprodotti e Riacquistati”, per l’acquisto di beni in materiale riciclato derivante dalla raccolta differenziata. Il capitolo opere pubbliche non è stato da meno, con la ristrutturazione della Fornace Coccapani e la realizzazione della pista ciclabile di Fornacette. Per non parlare poi dell’edilizia scolastica: è infatti recente la posa della prima pietra del nuovo plesso scolastico che sorgerà a Fornacette e l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto della scuola di via Morandi”.

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“Per un anno che si chiude – prosegue – ce n’è uno che inizia e che ci aspetta con numerose sfide: dalla sperimentazione della tariffa puntuale dei rifiuti – saremo infatti il primo Comune del bacino Geofor a mettere in pratica questo sistema -, all’apertura della nuova scuola ad alta tecnologia e risparmio energetico di Fornacette, fino all’armonizzazione contabile, processo di riforma che riguarderà tutti gli enti territoriali finalizzato a rendere i bilanci delle pubbliche amministrazioni omogenei, confrontabili e ancor più trasparenti”.

“Certo non dimentichiamo quello che resta ancora da fare – conclude Lucia Ciampi -, rimasto solo al momento inattuato proprio per i motivi della complessa gestione di quella “famiglia” allargata che è la collettività, per cui talvolta non sempre è possibile la formula “subito e bene”: spesso risulta infatti più opportuno impiegare più tempo pur di assicurare le migliori condizioni possibili. Mi riferisco ad esempio al progetto di riqualificazione del centro di Fornacette “Facciamo centro” e alla realizzazione della rotatoria tra via Matteotti e via Giovanni XXIII a Calcinaia, progetti emersi dal percorso di bilancio partecipato “Il Comune siamo noi”. Esser già partiti con i lavori avrebbe comportato situazioni dannose per il Comune e la collettività, come lo sforamento del Patto di Stabilità con conseguenti sanzioni (cosa che assolutamente vogliamo evitare), o per le aziende che sarebbero state coinvolte nella realizzazione delle opere, visto che l’unica formula possibile sarebbe stata quella di far iniziare gli interventi senza avere la possibilità di liquidarle nei giusti tempi. Abbiamo dunque preferito rimandare aspettando l’erogazione di trasferimenti da altri enti, per ottenere i quali già da tempo ci mobilitiamo. Niente dimenticatoio, quindi, solo un po’ di attesa per poter garantire una migliore riuscita e maggiori benefici per l’intera comunità. Con tutta l’energia e la determinazione per affrontare gli impegni che il 2015 ci porterà, a tutti un augurio di buon anno”.

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