Il Silp Cgil denuncia: “Poliziotti pisani senza pantaloni”

PISA – Diventa sempre più difficile, per un operatore della Polizia di Stato svolgere e garantire correttamente il proprio operato sul territorio tanto più quando si verificano situazioni paradossali come quella che in questi giorni i poliziotti pisani stanno toccando con mano. Una situazione che nessuno avrebbe mai potuto immaginare sino a qualche anno fa.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza non è più in grado di fornire le divise ai poliziotti!!!!. È quasi avvilente denunciare che nei giorni scorsi il Ministero dell’Interno, per i circa 300 operatori della Polizia di Stato che in questa provincia vestono la divisa, ha assegnato SOLAMENTE 19 PAIA DI PANTALONI destinati per di più al personale di sesso maschile.

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Siamo arrivati al punto che adesso i colleghi cessati dal servizio per pensionamento o altro, invece di mandare al macero le divise le consegneranno ai colleghi che non dispongono di capi a sufficienza. Situazione VERGOGNOSA e imbarazzante che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza dovrà chiarire e risolvere al più presto e che aggrava una condizione ormai insostenibile da parte della categoria.

Ricordiamo infatti che a causa della carenza di vestiario, a Pisa e su tutto il territorio nazionale, nel passato moltissimi operatori che operano su strada sono stati costretti ad acquistarsi il vestiario per lavorare (per esempio scarpe, maglioncini termici e camicie), rischiando paradossalmente che se incappavano nelle mire del funzionario zelante, sarebbe stati puniti con una sanzione disciplinare!

Tutto questo è inaccettabile tanto più quando poi accade che per ritirare quelle 19 paia di pantaloni e poco altro materiale contenuto in tre scatoloni si siano mandati in missione da Pisa fino a Senigallia, per due giorni, un mezzo con due poliziotti perché il Ministero dell’Interno non ha previsto di avvalersi di corrieri privati o dell’Ente Poste, servizio che sicuramente sarebbe costato assai meno rispetto alla spesa per: vitto e alloggio per due giorni per due poliziotti, carburante e usura del mezzo, spese autostradali e indennità di missione fuori provincia. Sprechi che senza alcun dubbio sono in netto contrasto con le attuali politiche di spending review quotidianamente pubblicizzate dallo stesso Ministero dell’Interno.

Fonte: Il Segretario Generale Provinciale Claudio Meoli

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