Il punto sul campionato di Giovanni Manenti

PISA – La Maceratese si aggiudica il “big match” con la capolista Spal e l’affianca in vetta alla graduatoria.

di Giovanni Manenti
Di tale sconfitta non approfittano, viceversa, sia l’Ancona, fermata sul pareggio ad Arezzo, che il Pisa, battuto a Savona. Tornano alla vittoria Rimini e Prato in una giornata caratterizzata dal fattore campo, con l’unico successo esterno arriso al Tuttocuoio sul terreno del fanalino di coda Lupa Roma, mentre sembra non aver termine la crisi della Lucchese, nuovamente sconfitta ed ora penultima in classifica. Tutto da rifare, pertanto, per la lotta al vertice, è questa la sentenza emessa dal nono turno di Campionato. Si ferma dunque dopo 21 partite (tra la passata e la presente stagione …) utili consecutive la striscia di imbattibilità della Spal, per merito di una solida Maceratese che, dopo una prima frazione di studio, mette il turbo nella ripresa andando a segno con una bella conclusione a volo del proprio centravanti Fioretti e sfiorando a più riprese il raddoppio. Mancano viceversa il riavvicinamento alla vetta sia l’Ancona, uscita comunque indenne dall’ostico campo di Arezzo con un pari a reti bianche sul quale pesa come un macigno l’ennesimo legno colpito dai padroni di casa con Panariello a fine primo tempo, che il Pisa, anch’esso incappato nella prima sconfitta stagionale in quel di Savona al termine di una gara che ha visto i ragazzi di Mister Gattuso incapaci, dopo un promettente avvio, di reagire alla rete messa a segno alla mezz’ora dal solito Virdis per i padroni di casa, poi raddoppiata al quarto d’ora della ripresa da una maligna punizione di Cucuzza. Alle loro spalle, peraltro, nessuna delle inseguitrici riesce ad accelerare in quanto una buona Carrarese, passata in vantaggio con un pregevole spunto di Pedone al quarto d’ora di gioco, viene raggiunta nel finale dal Teramo – come successo nel recupero di giovedì a Savona – grazie ad un calcio di rigore trasformato da Le Noci, mentre il Siena spreca l’occasione per aggiudicarsi la prima vittoria in trasferta a causa della follia di Boron e Burrai che, con i bianconeri in vantaggio per 2-1 sul campo del Pontedera, riescono a farsi espellere nell’arco di cinque minuti a ridosso del 60′, lasciando così la propria squadra in 9 e subendo nei minuti di recupero il pareggio del bomber granata ed ex nerazzurro Scappini, giunto alla sua decima realizzazione stagionale. Analoga divisione della posta nel match tra L’Aquila e Santarcangelo, con i romagnoli passati subito in vantaggio con Margiotta e raggiunti da una prodezza dell’ex nerazzurro Perna a fine primo tempo. Una fuga solitaria di Chiricò conclusa con una finta sul portiere e deposito della palla in rete poco oltre la mezz’ora di gioco consente al Prato di far suo l’atteso derby contro una Pistoiese apparsa sin troppo rinunciataria e permette alla squadra di Mister De Petrillo di accodarsi al gruppo di centroclassifica, nel mentre il ritorno sul “luogo del delitto” – vale a dire il terreno del Santarcangelo dove il Rimini disputa le proprie gare casalinghe per il perdurare dell’inagibilità del “Romeo Neri” – non modifica il trend negativo della Lucchese, giunta alla quinta sconfitta consecutiva nonostante il cambio in panchina, in virtù della doppietta di Ragatzu nella ripresa che regala, viceversa, il primo sorriso a Mister Brevi. Infine, deve sudare le proverbiali sette camicie il Tuttocuoio per aver ragione solo a due minuti dal 90′ della derelitta Lupa Roma, grazie ad uno spunto del subentrato Palumbo, con conseguenti dimissioni del tecnico laziale Cucciari, peraltro scontate avendo raggranellato appena un punto in nove partite.

 

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