Il Pisa abbatte il Grifo: Napoli e Arma, tanta sofferenza nel finale ma i nerazzurri passano

PISA – La storia di ripete, il Pisa abbatte il Grifo (2-1) e conquista tre punti pesantissimi per la lotta play-off, dimostrando anche di saper soffrire nella parte finale del match. Finalmente un Pisa quadrato e che ha lottato fino all’ultimo. Uno due di Napoli ed Arma in apertura ingenuità di Provedel che rimette in gioco il Perugia che però non evita la sconfitta e perde il primato.

Nella partita più difficile della sua gestione dall’arrivo a Pisa mister Ciccio Cozza preferisce Cia a Martella e sceglie un 3-4-1-2 con Crescenzi, Goldaniga e Kosnic in difesa, Mingazzini, Parfait sulla linea mediana. Daniele Mannini un passo indietro rispetto ad Arma e Napoli. Giovinco relegato addirittura in tribuna. Mister Camplone manda in campo l’undici pensato alla vigilia con Vitofrancesco retrocesso sulla linea dei difensori, Massoni e Sognamiglio coppia centrale e Comotto a sinistra. A centrocampo Filipe in cabina di regia con Nicco e Moscati sugli esterni. Davanti il tridente formato da Mazzeo, Eusepi come boa centrale e il temutissimo Fabinho. La giornata all’Arena è di sole, il terreno si presenta in buone condizioni. Oltre 5.000 i presenti sugli spalti di cui mille venuti da Perugia sistemati in Curva Sud. Prima del match viene osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l’ex allenatore del Pisa e calciatore del Perugia Corrado Benedetti, scomparso ieri. Fioccano gli applausi.

Si comincia con il Pisa in maglia nerazzurra e il Perugia nella classica tenuta biancorossa. Subito un occasionissima per il Pisa che su un rilancio lungo di Napoli per Arma sfrutta un ingenuità della retroguardia umbra in cui viene tagliato fuori anche il portiere Koprivec, la palla perviene Mannini che la mette in mezzo per il liberissimo Arma che a due centimetri dalla linea di porta non riesce ad appoggiare in rete: incredibile davvero. E’ pronta la risposta del Perugia che su capovolgimento di fronte guadagna un corner sul quale va al tiro Comotto che con il sinistro impegna Provedel che blocca a terra. L’appuntamento con il gol per la squadra nerazzurra però è solo rimandato: lancio di Goldaniga dalle retrovie per Napoli, il portiere Koprivec e Scognamiglio non si capiscono e Napoli questa volta deposita tranquillamente a rete. Pisa in vantaggio, l’Arena esplode. La capolista non sembra nella giornata migliore, il Pisa ne approfitta. Squadra corta, grande pressing e il 2-0 arriva al 16′ quando Mingazzini con un delizioso esterno innesca Napoli sul filo del fuorigioco che entra in area dalla sinistra e mette in mezzo laddove c’è Rachid Arma che tutto solo questa volta non perdona Koprivec e porta il Pisa al raddoppio. Decimo gol per l’attaccante marocchino che mantiene la fredezza giusta e con il sinistro fa secco l’estremo difensore umbro. Tutto bellissimo.

Il Grifo accusa il colpo, ma tuttavia si vede dalle parti di Provedel al 21′ con un diagonale di Nicco che termina di poco a lato. Il Perugia dopo lo shock dei due gol ravvicinati prende campo e si rende pericoloso dalle parti di Provedel prima con un colpo di testa di Scognamiglio su un angolo ben calciato dal livornese Moscati e su una punizione dai venti metri di Mazzeo. Ma l’occasione più ghiotta per il Grifo capita sulla testa di Fabinho imbeccato da un traversone da destra del solito Moscati: un Provedel straordinario si supera e devia in angolo con la mano di richiamo. Applausi anche per il portierino di proprietà del Chievo. Il Pisa nel frattempo non resta a guardare e pochi istanti dopo prova a sorprendere l’allegra retroguardia umbra con Napoli che pero’ invece di servire l’accorrente Mannini prova un improbabile pallonetto che termina lemme lemme tra le braccia di Koprivec. La partita si fa avvincente, le due squadre non rinunciano allo spettacolo. Mingazzini perde un pericoloso pallone a centrocampo dando a Mazzeo la possibilità di andare in campo aperto e crossare in mezzo per Eusepi che però sciupa tutto calciando alle stelle. La prima frazione riserva prima dei due fischi dell’arbitro solo l’ammonizione di Nicola Mingazzini. I nerazzurri vanno al riposo tra gli applausi dell’Arena sul 2-0.

Ad inizio secondo tempo subito due cambi per mister Camplone: dentro Carcione (avversario del Pisa qualche settimana con la maglia de L’Aquila) e Il giovane attaccante Sprocati in luogo di Vitofrancesco e Filipe. E’ proprio Sprocati però a finire sulla lista dei cattivi dopo appena due minuti. L’inizio della capolista sostenuta da mille tifosi indomiti e’ a spron battuto. In fase di possesso palla però il Perugia rischia sui capovolgimenti di fronte del Pisa (4′) quando Cia imbeccato da Napoli mette in mezzo per Mannini che non arriva all’impatto con la sfera per un soffio. Sul proseguo dell’azione Napoli mette in mezzo dalla sinistra per la testa di Arma, palla di un soffio a lato rispetto al palo di sinistra della porta difesa da Koprivec. E’ un Pisa in palla anche nella ripresa, al 14′ Goldaniga prima sfiora il gol di testa su traversone di Cia direttamente da calcio di punizione e poi mette dentro la sfera sempre di testa al 15′ ma l’arbitro aveva sbandierato prima che il difensore nerazzurro depositasse in gol. Al 18′ Goldaniga finisce nella lista dei cattivi per un fallo al limite dell’area, ma gli umbri non sfruttano il tiro franco respinto dalla cospicua barriera nero blu sistemata da Provedel. Mister Cozza da respiro al centrocampo, dentro Sampietro in luogo di Parfait che esce claudicante. Al 26′ grossa ingenuità di Provedel che sbaglia il rinvio, palla sulla schiena di Goldaniga e poi sui piedi di Eusepi che serve Mazzeo che con la porta spalancata davanti mette dentro il punto del 2-1. Peccato perché Provedel fino a quel momento era stato uno dei migliori in campo. A questo punto e’ una gara a scacchi tra i due tecnici: Cozza richiama Napoli in luogo di Forte, Camplone inserisce il giovane e veloce Henty al posto di un evanescente Eusepi. Il Perugia si riversa all’attacco il Pisa soffre il ritorno degli umbri. Cozza se ne accorge e inserisce anche Martella al posto di uno stanchissimo Cia. Gli ultimi minuti di partita sono di tensione, Perugia all’attacco alla ricerca per pareggio con un Pisa che si difende strenuamente e cerca di ripartire in contropiede. Entrambe le compagini però hanno speso molto. Brividi e mischie all’88’ quando Provedel esce a vuoto su un traversone di Mazzeo e Goldaniga si rifugia in angolo. Poco prima colpo di testa di Mazzeo in pallonetto e palla deviata di un soffio sul fondo. Mamma mia che sofferenza, negli ultimi cinque minuti viene espulso anche Kosnic (rosso diretto esagerato) il Pisa resiste e tutto è bene quello che finisce bene. Il Pisa si conferma bestia nera del Perugia e porta a casa tre punti pesantissimi per la sua classifica ma soprattutto per il rush finale di questa stagione.

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