Il pensiero di alcuni personaggi del mondo del calcio su Romeo Anconetani

PISARomeo Anconetani è stato un personaggio di spessore, non solo locale ma soprattutto nazionale. Ragione per cui molti personaggi del mondo del calcio ricordano qualche cosa di lui. Ovunque vai in giro per lo stivale è impossibile trovare qualcuno che non conosca la sua storia.

acpisa7Il binomio Pisa-Anconetani è inscindibile. Ecco cosa hanno detto nel tempo, a chi scrive, alcuni personaggi dalla diversa e varia storia personale.

Aldo Agroppi: “Nonostante alcuni scontri c’era molto affetto e stima. Presenziò anche al mio matrimonio, insomma lo consideravo uno di famiglia. Quell’annata (81/82 promozione dalla B alla A) fu strepitosa. Ebbi la fortuna di guidare una squadra perfetta, costruita proprio da lui. Tutti eravamo scettici ma lui fin dall’inizio disse chiaramente che voleva la serie A Sapeva sempre come motivare e scuotere l’ambiente. Ripeto: c’erano scontri ma era normale, come fai a non litigare con Romeo Anconetani e con Aldo Agroppi? Però subito dopo scoppiava la pace con grandi abbracci”.

Franco Baresi: “Ricordo con piacere il presidente Anconetani come una persona vulcanica ma competente. Pisa è una piazza importante”.

Eugenio Bersellini: “Il presidente era un intenditore di calcio. Aveva sempre qualcosa da dire, ma ci capivamo al volo. Io ho sempre amato la verità e così la raccontavo anche a lui. Era un uomo di calcio, uno dei primi in Italia. Il Pisa sicuramente deve le sue fortune a lui, non sarebbe mai giunto alla serie A senza un presidente così”.

Chicco Evani: “Pisa fu l’esordio per Gullit e Van Basten. Giocammo all’Arena Garibaldi e vincemmo. Ma giocare a Pisa non era mai facile. Anconetani metteva in piedi sempre ottime squadre. Aveva un ottimo rapporto con Galliani e con Berlusconi. Spesso veniva in aereo con noi alle finali di Coppa dei Campioni. Anche in albergo stava con noi e ci incoraggiava in ogni modo. La sua presenza era di stimolo perché ci invitava a dare sempre il massimo”.

Giuseppe Giannini: “Ho dei ricordi bellissimi. Pisa è una città splendida, il luogo ideale per un calciatore. Merita la serie A. Anconetani è stato un grande personaggio. Ero uno dei suoi pupilli. Quando veniva a trovarci in Under 21 ci faceva sempre dei regali. Un competente, uno che ha fatto il bene del calcio italiano”.

Cristiano Militello: “Sono orgoglioso di essere stato l’ultimo a presentarlo pubblicamente, era in occasione della festa dei 90 anni della società, una serata per me indimenticabile”.

Luciano Moggi: “Un personaggio che ha fatto tanto per il Pisa. Conosceva ogni segreto del calcio, tutti noi abbiamo imparato qualcosa. Con lui ho avuto rapporti alterni, ma tutto sommato buoni”.

Corrado Orrico: “Romeo Anconetani è stata una persona sempre gentile con me. Sicuramente era contraddittorio, ma aveva un grande valore intellettuale e da dirigente. Quando ho iniziato ad allenare lui c’era già. Ci conoscevamo benissimo, forse proprio per questo non mi ha mai fatto nessuna proposta. Credo che saremmo andati poco d’accordo, io non amo compromessi e lui guidava la squadra sotto ogni punto di vista”.

Michelangelo Rampulla: “Ho fatto parte, a suo tempo, della nazionale Under 21 di Azeglio Vicini. Anconetani ci seguiva da vicino e per ognuno di noi aveva sempre un regalino come diceva lui. Una volta a Cipro toccò anche a me”.

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