Il pensiero del Movimento a 5 Stelle di Pisa sulla mareggiata che ha colpito il Bagno Gorgona

PISA – Il Movimento a 5 Stelle di Pisa ci invia un pensiero su ciò che è successo tra la notte tra venerdì e sabato al Bar Gorgona che è stato letteralmente distrutto. Riceviamo e pubblichiamo.

L’ennesima catastrofe annunciata. Nei giorni di venerdì’ e sabato di questo week end di chiusura di campagna elettorale, stiamo assistendo ai frutti della politica scellerata delle grandi opere concepite come sviluppo.

La mareggiata che ha colpito il Bagno Gorgona (foto tratta dal sito Movimento a 5 Stelle di Pisa

Un libecciata di forte intensità annunciata dai bollettini si è abbattuta sulle coste del litorale pisano, distruggendo tutto quel che si è trovata davanti. Le tanto promesse dighe a difesa della costa non solo rimangono una promessa mancata, ma addirittura rinnovata il giorno antecedente al voto.

I lavori a difesa dell’abitato di Marina di Pisa sono fra le opere poco presenti, anzi assenti di questa amministrazione, la loro competenza è provinciale e date le scarse attenzioni e i pochi finanziamenti adesso gli abitanti ne fanno le spese.

Si fa finta di non sapere che la morfologia dei fondali è mutata e si omette di dire che adesso è presente una grande opera come il porto con una massicciata alta sette metri e mezzo, si dimentica che il pennello del porto disegnato e ampliato sul profilo della foce è in cemento armato . Lo diciamo da sempre che stiamo mangiando il nostro futuro, ma non servirà fare come gli struzzi mettendo al testa sotto la sabbia.

Si fa finta di nulla ma l’altezza del fondale sotto alle opere a difesa dell’abitato è aumentata e di parecchi metri, la forza dell’onda che si abbatte sulla costa è molto più forte di come poteva essere solo pochi anni fa. Si omette di dire che le dighe hanno bisogno di una manutenzione, hanno bisogno di essere riviste nella loro funzione primaria, quella della difesa.

Se non procederemo al più presto a riprendere le opere di manutenzione straordinaria, se non la smetteremo quanto prima con la politica dei tagli dei nastri a tutto svantaggio della manutenzione non andremo da nessuna parte. Basta con lo spot delle grandi opere, sì alla politica della manutenzione straordinaria ed ordinaria, Pisa non ha bisogno di un’opera da 82 milioni ma di 82 opere da un milione l’una!!!”

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