Il Comune: “Martedi sciopero non giustificato”

PISA – Lo sciopero di un’ora indetto dai sindacati per martedì 25 novembre oggi non appare giustificato e quindi è superabile. Infatti, dopo la mobilitazione di qualche settimana fa, il Segretario Generale ha provveduto ad avanzare al tavolo della delegazione trattante una proposta che aveva trovato una condivisione di massima della controparte sindacale.

In termini di erogazione di produttività, ciò che potrebbe essere perso per l’anno 2014, considerando i molti obiettivi di razionalizzazione e risparmi di spesa previsti, sarà recuperato nel 2015. La RSU ha avanzato, poi, la richiesta che vi fosse un impegno in questo senso da parte della giunta comunale: ed infatti martedì 18 novembre è stata approvata una delibera di indirizzo per la contrattazione decentrata, con la quale si è recepito il percorso stabilito nella delegazione trattante. Nel merito, quindi, l’amministrazione ha dato seguito con atti formali alle decisioni condivise. Il comportamento dell’amministrazione è quindi assolutamente coerente: anche nella riunione tenuta in Prefettura il 12 novembre per il tentativo di conciliazione è stato ribadito l’impegno in accoglimento di tutte le richieste di parte sindacale, chiedendo già da allora la sospensione della agitazione.

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La delegazione trattante è stata convocata dal segretario generale per venerdì 28 novembre per giungere ad una decisione definitiva condivisa, sulla base degli orientamenti della giunta. Il segretario generale ha riferito ai sindacati della sua impossibilità a convocare tale riunione prima della data dello sciopero del 25 per suoi impegni fuori città. Lo stesso segretario ha chiesto, legittimamente, ai sindacati di sospendere lo sciopero del 25 in vista dell’incontro del 28 e di decidere se proseguire l’agitazione dopo averne valutato gli esiti. Non crediamo che questo disguido sulle date possa essere messo a base di uno sciopero, soprattutto considerando la palese volontà della giunta di giungere ad una soluzione condivisa che non faccia perdere il salario accessorio a nessuno (visto anche che per ben 5 anni, per volontà dei governi nazionali, gli stipendi sono rimasti bloccati). Il Comune di Pisa, va sottolineato, ha bilanci sani ed è proprio per questo che, a differenza di molti comuni anche a noi vicini, è in grado di mantenere livelli congrui di produttività e di salario accessorio legati a innovazioni organizzative e razionalizzazioni.

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