Il centrocampista dell’Avellino Angelo D’Angelo:”Domenica festeggeremo prima durante e dopo la gara la nostra promozione”

PISA – Siamo quasi giunti al termine di questa stagione e per il Pisa i play-off, sono un obiettivo centrato con una settimana d’anticipo. Sebbene ci sia soddisfazione in casa nerazzurra in realtà chi può davvero festeggiare per aver centrato la promozione diretta è l’Avellino, prossimo avversario del Pisa, che con la vittoria di domenica scorsa contro il Catanzaro, ha matematicamente raggiunto la Serie B. Domenica al Partenio intitolato a Adriano Lombardi (giocatore, di origini pisane, deceduto nel 2007 affetto da SLA,  indimenticabile bandiera irpina, detto “il rosso di Ponsacco” che ha fatto la storia del calcio ad Avellino con 121 presenze e tre esperienze da allenatore sulla panchina biancoverde) andrà quindi in scena una partita senza reali obiettivi in palio, ma che sarà sicuramente una gara tra due avversarie, almeno storicamente di prestigio e che hanno disputato quest’anno, un campionato da protagoniste. L’occasione della prossima gara contro gli irpini in terra campana ci ha permesso di ospitare sul nostro portale e conoscere quindi meglio, uno dei giocatori simbolo di questa squadra, che con grande umiltà e impegno, è riuscito in soli 4 anni dal suo esordio con i biancoverdi, a scalare ben tre categorie,  passando difatti dalla serie D all’attuale B appena guadagnata. Si tratta di Angelo D’Angelo classe 85, centrocampista abile e veloce, che ha registrato in questa stagione 24 presenze ed una rete, e che contro il Viareggio ha potuto festeggiare la sua 100esima presenza con la maglia degli irpini.

Innanzitutto complimenti per questa promozione che premia l’impegno di tutti ma soprattutto di chi come te, ha sempre creduto in questo gruppo essendo da  4 anni nelle file dell’Avellino. Che cosa si prova ad essere un giocatore simbolo (anche vice capitano) di questo gruppo vincente?

“Questo fa piacere perchè in questi anni ne ho viste tante, ho fatto tanta strada impegnandomi al massimo e sono felice adesso per tutti, non solo per me ma per la squadra, per la società che ha fatto sacrifici enormi in questo momento di crisi economica per poter riportare l’Avellino in alto dopo il fallimento che aveva subito.”

Fonte Foto:www.sanniocalcio.it

Che cosa puoi dirci di questo gruppo, di questa società, quale è stata a tuo parere l’arma vincente per questi risultati strepitosi in soli 4 anni, dato che dal 2009 al 2013 sono stati vinti ben tre campionati con il salto conseguente di categoria?

“Posso solo dire bene di una società come la mia che ha creduto in questo traguardo e si è impegnata per raggiungerlo, ma credo sinceramente che l’arma in più di questa squadra sia amare la maglia da parte di noi calciatori, sentire cioè l’importanza di giocare per questa piazza straordinaria, fatta di tifosi davvero attaccati alla squadra della propria città, che non fanno mai mancare una parola buona anche nei momenti più difficili, una sinergia tra spogliatoio e tifoseria che è qualcosa di unico.”

Che giudizio puoi dare di questo campionato ormai al termine?

“Obbiettivamente devo ammettere che è stato un anno duro, molto complicato perchè tante squadre si sono dimostrate competitive e si sono attrezzate fin dall’inizio, per essere pretendenti al titolo o almeno a rientrare nella zona play-off, e dico questo pensando non solo a Nocerina e Latina, ma anche a squadre come Benevento, Paganese e Catanzaro, che almeno come valori tecnici sulla carta, avevano grandi possibilità. Sono convinto che alla fine abbia vinto la squadra più forte, che ha dimostrato di poter riproporre nel tempo risultati sempre positivi, dimostrando continuità nelle prestazioni.”

Quale delle 4 squadre che disputeranno i play off credi sia la migliore e quindi la favorita per la promozione in B?

“Sono molto sincero vedo favorita nei play-off la Nocerina non solo perchè sulla carta è dotata di giocatori molto bravi tecnicamente, ma perchè alla fine i play-off sono un punto interrogativo e la può spuntare solo chi riuscirà a sostenere le grandi pressioni che queste sfide offrono. Poichè la Nocerina ha al suo attivo giocatori di esperienza e che hanno giocato in serie B credo proprio che abbiamo quindi le caratteristiche idonee per affrontare tali difficoltà anche sotto il profilo emotivo.”

Quale giudizio puoi dare sul Pisa?

“Devo dire che ho visto in campionato un Pisa a due facce perchè è partita alla grande tanto da essere la squadra rivelazione del girone, poi sopratutto dopo la sconfitta casalinga subita proprio contro la mia squadra, con un sonoro 3 a 0, sembrava aver accusato molto il colpo, iniziando una fase non positiva. Ma con il piazzamento nella posizione play-off devo dire che tutto sommato è un buon gruppo al quale mi sento di dare un bel voto: un otto.”

Che partita ti aspetti per domenica contro i nerazzurri?

“Credo proprio che sarà una partita tranquilla con tanta allegria soprattutto da parte nostra, visto che potremo finalmente festeggiare questo successo nel nostro stadio, con la nostra tifoseria che sta preparando grandi cose per l’evento. Festeggeremo prima durante e dopo la gara e credo che anche il Pisa, che ha molti diffidati, verrà a fare una partita con poco agonismo e forse proprio per questo molto bella e piacevole, con una cornice di pubblico che lascerà ammirati anche i giocatori avversari, ne sono certo.”

Quale è la tua situazione contrattuale? Sei molto ricercato forse anche dalla squadra della tua città natale (Salernitana) neo promossa in C1, la cosa ti lusinga e interessa?

“Ho ancora un anno di contratto con l’Avellino e dico sinceramente che Salerno è la mia città ed è bellissima e ne sono legato, tuttavia sono riuscito con tanti sacrifici a realizzare una scalata così importante con l’Avellino, iniziando questa avventura in serie D e arrivando ad oggi alla serie B, e sinceramente adesso mi piacerebbe vivere questa possibilità. Sono arrivato al momento più bello e qui mi sento come a casa e quindi al 99% vorrei restare. Ovviamente il condizionale è d’obbligo perchè dipenderà anche da quello che deciderà la società ed il Direttore sportivo, ma io la mia scelta l’ho già fatta.”

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