“Il calore della terra”: conoscere per capire e condividerne l’uso

PISA – A Piancastagnaio CoSviG, il Consorzio per lo sviluppo geotermico, ha riunito esperti internazionali per fare il punto sullo stato delle conoscenze scientifiche e tecnologiche riguardo alla geotermia, al suo utilizzo e al possibile sviluppo dell’uso sostenibile della risorsa.

La Regione Toscana favorirà un processo di piena valorizzazione, in un quadro normativo nuovo e tendente a liberalizzare l’accesso all’uso della risorsa, confrontandosi con l’UE e moltissimi Stati Europei.

La sfida del comprensorio geotermico della Toscana, dopo aver suscitato l’interesse del mondo intero, promuovendo il calore della terra come risorsa inesauribile e pulita, guarda ora al futuro, facendo il punto sullo stato delle conoscenze scientifiche e tecnologiche riguardo alla geotermia, al suo utilizzo e al possibile sviluppo dell’uso sostenibile della risorsa.

I migliori sistemi per l’utilizzazione delle alte, medie e basse entalpie, verificati e promossi attraverso uno scambio di conoscenze, facendo sistema e creando collaborazioni internazionali non sporadiche con il mondo della ricerca, e dell’innovazione in un confronto continuo con le istituzioni.

Questi argomenti sono stati discussi e affrontati, durante il Convegno: “Il calore della terra: conoscere per capire e condividerne l’uso”, che si è svolto oggi nel Teatro Comunale di Piancastagnaio. Sono intervenute alcune fra le maggiori personalità scientifiche e tecniche nel campo della geotermia internazionale, a partire da Giorgio Ranalli, Department of Earth Sciences, Carleton University, Ottawa in Canada, considerato uno dei massimi esperti internazionali della materia. Ai lavori hanno inoltre preso parte l’islandese Olafur Flovenz, Direttore dell’Istituto Geofisico e Vulcanologico ISOR, con un contributo relativo alla geotermia ad alta entalpia e alle applicazioni a vantaggio della popolazione, nella normale vita quotidiana, Christian Boissavy, French Geothermal Association, che ha approfondito gli studi sulla potenzialità geotermica in Europa come risposta agli obiettivi di Horizon 2020; Jacques Varet, BRGM (French Geological Survay), che ha posto l’accento sulle tecnologie impiantistiche per l’utilizzazione delle basse e medie temperature. Di grande rilievo i contributi degli esperti italiani (il geologo Domenico Liotta del Dipartimento di Geofisica dell’Università di Bari, Alessandro Sbrana, Dipartimento di Scienze della Terra- Università degli Studi di Pisa e Giampaolo Manfrida, dipartimento di Energetica Università di Firenze), che hanno consentito un approfondimento sulla potenzialità geotermica, dall’individuazione e caratterizzazione della risorsa, al suo uso attraverso moderne tecnologie sostenibili.

Il ruolo che la Regione Toscana riserva alla geotermia nel Piano Energetico Ambientale è stato illustrato da Edo Bernini che ha parlato dell’azione dell’istituzione nel favorirne un processo di piena valorizzazione, in un quadro normativo nuovo e tendente a liberalizzare l’accesso all’uso della risorsa.

Sergio Chiacchella, direttore Generale del Co.Svi.G. ( Consorzio Sviluppo Aree geotermiche) che ha tracciato le conclusioni di questa giornata di studi, appare molto soddisfatto: “ la geotermia è una risorsa strategica nel quadro della programmazione energetica in tutti gli ambiti territoriali, con questa iniziativa CoSviG ha voluto offrire un contributo agli operatori di settore e agli amministratori perché l’utilizzo della risorsa possa avvenire in un quadro di sostenibilità a livello locale”.

Nel messaggio di saluti che ha inviato l’Assessore all’Ambiente e all’energia della regione Toscana, Anna Rita Bramerini, si è espressa sull’ “importanza di creare una filiera della geotermia, in particolare sul calore come uso diretto che può integrare l’attuale utilizzo dell’alta entalpia per produrre energia elettrica”.

Su questo elemento si è soffermato anche il Sindaco di Piancastagnaio, Fabrizio Agnorelli, nel suo messaggio di saluto ai partecipanti al convegno.

“Spesso della geotermia se ne parla in maniera strumentale- ha detto Agnorelli- ottima allora l’iniziativa di CoSviG di portare esperti di livello internazionale a confrontarsi sul tema. Perché tenendo fermi gli elementi necessari per ridurre gli impatti, che comunque gli studi fatti sino ad ora ci dicono essere del tutto rassicuranti- si deve andare avanti in maniera decisa sullo sviluppo di questa risorsa, a partire dall’uso diretto per il riscaldamento che è invece ancora un cruccio per Piancastagnaio che ancora non ce l’ha”.

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