Guardia di Finanza, corruzione: indagati quindici medici

PISA – Vestiti di alta sartoria in cambio di qualche dritta per vincere le gare. Viaggi a Parigi come contropartita di bandi quasi su misura. Un parente assunto nella ditta di famiglia per indirizzare la scelta verso un prodotto a scapito di un altro. Secondo la procura, tre imprenditori fiorentini corrompevano un gruppo di medici per vendere ad alcuni ospedali toscani i loro dispositivi medico chirurgici, in particolare gli stent coronarici usati per curare gli infarti.

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Nell’indagine, coordinata dai pm fiorentini Luca Turco e Giuseppina Mione e condotta dalla GDF sono indagate una quindicina di persone. Coinvolti nelle indagini anche sanitari dell’ospedale pisano di Cisanello e di due strutture fiorentine come il San Giovanni di Dio e Careggi.

La GDF ha perquisito e acquisito atti in abitazioni e strutture sanitarie in Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Liguria e Piemonte. Gli imprenditori arrestati sono titolari di due società la ‘Rodolfo Bonaccini srl’ e la ‘Bonaccini Rudy’, e operano come agenti e rappresentanti di ditte produttrici di presidi sanitari che sono estranee alle indagini. Gli investigatori non dubitano della qualità dei prodotti venduti agli ospedali, quanto della regolarità delle gare. Una di quelle al centro dell’inchiesta è per un ammontare di 20 milioni di euro.

Secondo i finanzieri, fra imprenditori e medici non ci sarebbe stato un passaggio di mazzette ma una continua regalia: tablet, cellulari con schede prepagate, viaggi all’estero con la famiglia in occasione di congressi, vestiti di alta sartoria. In un’occasione l’assunzione di un parente. In cambio, i tre avrebbero goduto di una corsia preferenziale per far acquistare i loro prodotti agli ospedali. I sanitari avrebbero anticipato agli imprenditori i contenuti dei bandi indetti dall’Estav – l’ente regionale che centralizza gli acquisti delle asl, con lo scopo di risparmiare e razionalizzare – oppure avrebbero utilizzato il loro ruolo per influenzare la stesura dei bandi, facendo in modo che richiedessero prodotti corrispondenti a quelli venduti dai tre imprenditori.

Fonte: ANSA

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