Giovanni Corrado: “Gara condizionata da un episodio che ci danneggia gravemente”

PISA – Al termine di Pisa-Venezia parla l’amministratore delegato del Pisa Sc Giovanni Corrado. Questa la sua chiave di lettura su una vittoria sfuggita in extremis complice un rigore assurdo concesso agli ospiti dal signor Amabile di Vicenza.

di Maurizio Ficeli


Anche oggi purtroppo siamo a commentare un episodio che non è girato come avrebbe dovuto girare, soprattutto a nostro grave danno e per le dimensioni dell’episodio purtroppo ciò è grave perché non è la prima volta che capita. Sicuramente una annata dove non siamo stati fortunati, l’ultima senza var, ma l’episodio di oggi è grave perché condiziona una partita ed al di là del fatto che la squadra ha raggiunto la salvezza, grande obiettivo per la città che farà la serie B per il terzo anno consecutivo , ma non possiamo essere soddisfatti perché abbiamo fatto una grande partita,  meritavamo molto di più mettendo sotto il Venezia, poi arriva la mazzata, che ci ha fatto un grave danno. Sull’espulsione di Gucher, premesso che sicuramente le proteste sono sempre sbagliate e non è il modo giusto di approcciarsi però l’errore molto grosso a tre minuti dal termine, è cosi  difficile da poter pensare che fra i giocatori ci sia serenità, ho parlato con Gucher, che ha chiesto all’arbitro spiegazioni e l’arbitro mi ha chiesto spiegazioni in malo modo. È chiaro che c’e un pregresso di una annata parecchio funesta per ciò che riguarda gli arbitri nei nostri confronti, perché nel complesso siamo stati veramente sfortunati, anche perché per l’ennesima volta viene deciso un risultato in maniera importante. A tre minuti dalla fine oggi avremmo avuto uno scontro diretto che poteva cambiare gli scenari perché è un campionato equilibrato. Siamo contenti di avere regalato il terzo campionato consecutivo di B alla città non accadeva da trent’anni, visto poi in una annata dove la Toscana ha perso tante squadre nei professionisti e quindi è un obiettivo importante, ma a noi non basta, per come siamo fatti, vogliamo di piu“. 

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