Doppio ex. Gianluca Porro: “Pisa favorito a livello mentale, Pagliari il “manico” giusto”

PISA – Un altro doppio ex di Perugia e Pisa parla in esclusiva per Pisanews.net in attesa della semifinale playoff al “Curi” fra biancorossi e nerazzurri: si tratta di Gianluca Porro, che accettato il nostro invito.

Gianluca Porro, centrocampista, scuola Varese, ha giocato nella compagine umbra in C/1 collezionando 8 presenze e che giunse a Pisa nel gennaio 2009, con la gestione in tandem Camilli-Battini, dove gioco’, nel campionato di serie D poi vinto dai nerazzurri. Solo 11 partite e 2 reti per Porro nato a Milano il 16 marzo 1979,

Gianluca Porro (tratto da calciozz.it)

Ciao Gianluca, come va e cosa stai facendo attualmente?

“Va benissimo. Sto passando un bel periodo. Sono sereno, calcio a parte. Quest’anno ho giocato in D nel Trezzano Naviglio,vicino a Milano,anche se mi era capitata una proposta dalle Filippine per andare a giocare la’ nel periodo da gennaio a maggio,che pero’ non si e’ concretizzata. Ho nel mirino in futuro di fare esperienze a Manila, nelle filippine,ed in Indonesia. Là i giocatori europei son molto richiesti e diciamo anche ben remunerati”

Passiamo al Pisa: lo stai seguendo?

“Si,certo. Dpmenica scorsa trovandomi a Ibiza, ho seguito Pisa-Perugia online, con amici miei di Marina di Pisa che erano all’Arena in gradinata e mi aggiornavano costantemente”

Tu hai vestito le maglie di Pisa e Perugia…

“Da cio’ che ho saputo quello che è maturato è un risultato stretto per il Pisa, che meritava di vincere con un risultato più ampio e peccato per quell’infortunio del gol subito. Il Pisa adesso è mentalmente più forte, mentre il Perugia ha qualcosa in più a livello di organico. Secondo me chi passa questa semifinale playoff va in serie B, anche se le altre due squadre, Latina e Nocerina, sono belle compagini”

Come si dovrà comportare il Pisa a Perugia?

“Ovvio che non deve andare a Perugia pensando di avere due risultati su tre a favore, ma su cio’ son sicuro che hanno in Pagliari il “manico” che gli dara’ la mentalita’ giusta per affrontare la semifinale del “Curi”. Io spero in uno zero a zero”.

Che ambiente trovera’ il Pisa nella trasferta umbra?

“Un ambiente caldo, la’ in curva hanno tre gruppi ben organizzati,anche se ho sentito che fra pisani e perugini c’e’ rispetto e ci saranno oltre 10.000 spettatori; Peccato per la tessera del tifoso, altrimenti pisani e perugini sarebbero stati molti di piu’. Non ci scordiamo che la tifoseria pisana ando’ a Bergamo in uno spareggio playoff con l’Albinoleffe in ben 12.000 tifosi”

Che ricordi hai delle due piazze?

“Di Perugia ho un ricordo particolare, ambiente difficile ed esigente, dove senti subito la pressione per i suoi trascorsi importanti, Pensa che in C/1 su 34 partite pretendevano di vincerle tutte. Non era ammissibile stare in C. Insomma Pisa e Perugia sono due piazze con un pubblico numeroso e meritano altre categorie”.

Quindi che ricordo di Pisa hai?

“Quello di Pisa e’ un ricordo particolare. Ho avuto degli infortuni che, purtroppo, non mi hanno permesso di esprimere il mio potenziale di calciatore, ma a Pisa ho stretto importanti rapporti umani, ho tanti amici. Pensa che ad Ibiza, sono andato insieme ad un amico di Pisa. Vengo spesso da voi. Per venire nel Pisa, quando ero alla Cavese, rescissi il contratto con la societa’ campana che avevo ancora per un anno e lo rifarei. Guarda, avrei voluto rimanere e scendere in campo per giocarmi i playoff”

E con quali compagni sei rimasto in contatto?

“Sono rimasto in contatto con Ciccio Favasuli: è dai tempi del Teramo nel 2006 che ci conosciamo e per me Ciccio è come un fratello. Poi sento anche Gabriel Raimondi, che ora e’ da voi e sta facendo un corso per allenatore a Carrara e ho contatti con Matteo Ton, ora in promozione al Noale(Venezia), Marco Ilari al Poggibonsi e Nicola Bizzotto al Bassano”

Un messaggio a tifosi pisani..

“Ci sono delle date che coincidono con quelle della finale playoff e quella del patrono di Pisa, speriamo che con San Ranieri sia una doppia festa col Pisa in serie B”

By