Gian Luca Lazzeri di Più Toscana: “Con Asl di Area Vasta gli esuberi dell’Asl 5 di Pisa riguarderebbero circa il 5% del personale”

PISA – «Accorpare le Asl, se per me era prima di tutto una scelta di politica sanitaria, ora rischia di essere un passaggio obbligato. La manovra nazionale impone alla Toscana una spending review di 444 milioni di euro. gian-luca-lazzeriDi questi 180 milioni non possono che essere tagli sulla sanità. Quindi, riorganizzare e dichiarare gli esuberi non soltanto per il personale della Regione Toscana ma anche per il comparto sanitario potrebbe essere una delle poche strade percorribili per evitare un aumento delle tasse. Secondo una nostra ricostruzione la media degli esuberi, ricorrendo ad una sorta di prepensionamento, dovrebbe corrispondere a circa il 5% del personale della Asl 5 ovvero 102 dipendenti». Lo dichiara il consigliere regionale di Più Toscana, Gian Luca Lazzeri membro della IV commissione Sanità. «Abbiamo assistito – sottolinea – a un dibattito dove il presidente Enrico Rossi ipotizzava tre grandi Asl comprendendo in queste anche le aziende ospedaliere che, ricordiamo, vedono le università come partner. L’intersindacale medica paventa che con questa manovra finirà la sanità toscana, io penso che questa sia la sfida del nuovo Consiglio Regionale e del suo presidente. Occasione per costruire la sanità per i malati o mera operazione di chirurgia finanziaria? Rossi ha abbracciato questa sfida senza se e senza ma e questo lo riteniamo sicuramente positivo».

 PANORAMICA DATI ASL 5 DI PISA IN PREVISIONE DELLA CREAZIONE DELL’ASL DI AREA VASTA NORD-OVEST

LA MOBILITÀ Il comportamento dei residenti dell’Asl 5 di Pisa offre il quadro di una mobilità principalmente interna all’eventuale futuro territorio dell’unica grande Asl di Area Vasta Nord-Ovest che potrebbe nascere con la riorganizzazione. A dimostrarlo sono i numeri delle scelte operate dai pazienti. Nel 2013 la mobilità passiva in uscita dall’Asl 5 e diretta entro i confini dell’Area Vasta Nord-Ovest (Viareggio, Livorno, Massa, Lucca) è costata all’Asl 5, 138.965.765 di euro mentre quella in ingresso dall’Area Vasta ha fatto guadagnare 24.000.375 di euro per un saldo passivo di – 114.965.390 di euro. Bisogna specificare però che i dati della mobilità passiva “risentono” dell’attrazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa (Aoup), eccellenza che si trova nello stesso territorio dell’Asl 5 fisicamente ma non amministrativamente. Un quadro destinato a replicarsi anche in vista dell’eventuale modello di riorganizzazione e accorpamento delle Asl che potrebbe vedere le quattro aziende ospedaliere (inclusa quindi l’Aoup) più tre Asl e la Fondazione Monasterio. Da questa lettura si evince in ogni caso nell’Area Vasta Nord-Ovest fosse stata presente un’unica Asl il saldo negativo si sarebbe potuto azzerare. Interessante anche il dato del saldo fra la mobilità attiva e passiva oncologica: a fronte di un ricavo di 194.758 euro per prestazioni attratte da fuori regione nell’Asl 5 si sono registrate fughe fuori regione per un costo di 839.416 euro.

IL PERSONALE E I FUTURI ESUBERI  Per quanto riguarda invece i numeri del personale la situazione è la seguente: il totale dei dipendenti dell’Asl 5 di Pisa nel 2013 ammontava 2.044 unità. Di questi 1.488 costituiscono personale sanitario, 333 sono tecnici, 7 sono personale di ruolo professionale e 216 sono amministrativi, per un costo complessivo di 80.898.155 di euro. I giorni di assenza media procapite invece sempre nel 2013 sono stati 20,4 il dato più basso rispetto alla media di Area Vasta ferma a 27,2 giorni. In base ad una ricostruzione da noi effettuata, una stima esatta la sta ricostruendo l’assessorato in queste ore, riteniamo che gli esuberi in tutta l’Asl 5 di Pisa  ammonterebbero a circa il 5% del personale ovvero 102 dipendenti.

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