Gennaro Gattuso: “Pisa, ci vuole una grande prova”

PISA – Nell’immediata vigilia della super sfida del “Paolo Mazza” contro la Spal e prima della partenza per Ferrara parla davanti a microfoni e taccuini mister Gennaro Gattuso.

di Antonio Tognoli

SULLA SQUADRA. “Questa settimana abbiamo preparato molto bene la partita, è chiaro che a Ferrara ci vorrà una grande prova perché loro cercheranno di darci una spallata perché loro sanno che possiamo migliorarci ancora e che siamo una buona squadra. Domani e’ la dodicesima giornata e penso che comunque vada e’ presto per fare calcoli in tutti i sensi. Non ho mai parlato di primo posto, ma credo che dire che se perdiamo domani è tutto finito è veramente troppo”.

SUI TIFOSI E SOCIETÀ. “Il sostegno dei tifosi ieri è stato eccezionale, loro sono coerenti con il loro pensiero, non si sono schierati né con Lucchesi né con Battini e stanno aspettando. Io non sono preoccupato perché devo pensare alla parte sportiva, devo pensare a tenere la squadra tranquilla ed isolare tutti questi discorsi e pensare solo al campo. Io sono qua per lavorare e per raggiungere obiettivi importanti. Anche a me piacerebbe avere un po più chiarezza su tutto quello che sta accadendo. Sto aspettando anch’io”.

GIOCA VERNA. “Di Tacchio si è fermato per una fascite plantare, Polverini e Dicuonzo hanno fatto lavoro di recupero e non saranno della partita. Metterò in campo gli undici che stanno meglio. Domani giocherà Verna, la sua scelta di non farlo giocare non è stata a livello personale, ma perché volevo cercare di giocare un po’ più la palla a centrocampo. La Spal è una squadra solida che sta bene in campo e dovremo contrastarli bene in tutte le zone del rettangolo verde”.

SUL SIENA. “Contro il Siena non abbiamo perso per sfiga, ma perché non abbiamo interpretato al meglio la partita e le responsabilità sono anche mie che ho peccato un po di presunzione”.

AMARCORD. “Ricordo che a Ferrara ho firmato il contratto che dalla Salernitana mi ha portato al Milan. Andai in un albergo di Ferrara con Braida, mi fecero un contratto con gli stessi soldi che guadagnavo alla Salernitana, ero un po’ arrabbiato, ma alla fine è valsa la pena. È stato un sogno che ho coronato e che ho sperato sin da bambino: giocare nel Milan, la squadra che ho sempre tifato”.

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