Furti nelle abitazioni, Claudio Meoli (Silp Cgil): “Un problema grave”

PISA – La stampa regionale il 19 agosto ha pubblicato il contenuto di un intervista rilasciata dal Dr. Luigi Schettino, Dirigente delle Volanti della Questura di Pisa, in cui riporta un dato alquanto allarmante: i furti in abitazione in estate colpiscono una casa su due.

Questa affermazione, resa al termine del periodo estivo da chi più di chiunque altro conosce quello che accade sul territorio pisano, se riferita alla nostra realtà locale, andando in controtendenza con i dati forniti negli ultimi mesi dal Questore di Pisa, quali l’asserita lieve riduzione nell’ultimo anno del 8,2% dei furti e delle rapine, testimonia che il problema dei furti nelle abitazioni a Pisa, come quello dei furti nelle autovetture che i turisti parcheggiano in zona Piazza dei Miracoli, esiste ed è diventato grave. E’ indubbio che l’allarme sociale che sta creando il fenomeno dei furti in abitazione, complice anche la crisi economica, sta modificando il modo di vita con cui i cittadini vivono nelle loro realtà territoriali e nelle proprie case. Il fenomeno è complesso, difficile da estirpare perché gli autori spesso sono componenti di bande itineranti ben organizzate, tanto che la statistica nazionale, nell’indicare che il 99 per cento dei furti non hanno una soluzione giudiziaria, ne è l’amara e sconfortante constatazione.

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CLAUDIIO MEOLI

Quindi tanto è grande l’allarme sociale creato anche da un singolo furto, tanto è poca la possibilità d’azione e di risoluzione del caso per le forze di polizia in quanto indagare su un furto in abitazione non è impresa semplice. La prevenzione e il controllo del territorio diventano pertanto elementi imprescindibili e di fondamentale importanza da richiedere necessariamente un’equilibrata distribuzione delle risorse umane impiegate. Da tempo, come sindacato, sosteniamo che se vogliamo dare una concreta risposta alla cittadinanza bisogna rivedere la distribuzione delle risorse. Ci sono studi noti al Viminale su questo e sul difficile coordinamento delle forze di polizia che produrrebbe risparmi per miliardi. È un assoluto tabù di cui nessuno parla se non qualche sparuta sigla sindacale della Polizia di Stato tra cui il SILP CGIL, un argomento divenuto il fulcro centrale delle nostre battaglie quotidiane. Le promesse sulla sicurezza sbandierate nelle varie campagne elettorali non si sono tradotte finora né in riforme, né in risorse. Anzi, su questo fronte la spending review rischia di avere effetti devastanti. Il blocco del turn over nella Polizia, come nei Carabinieri, fa salire l’età del personale, che quindi è meno idoneo a rincorrere ladri o passare la notte per strada. Abbiamo una delle polizie più vecchie d’Europa, con un età media di 45 anni. Inoltre sussiste una grande carenza di incentivi: gli operatori fronteggiano ogni genere di problemi, nonostante l’accumularsi di ritardi nel pagamento delle ore prestate per turni di lavoro, spesso massacranti, in regime di straordinario, per le missioni e per servizi di ordine pubblico. La sicurezza deve essere vista come un investimento così come fanno le banche: ogni anno gli istituti di credito spendono 800 milioni per migliorare la protezione e le rapine continuano a diminuire. Come sindacato di polizia riteniamo che se vogliamo che si abbatta consistemente il numero dei reati, bisogna far sì che le Forze di Polizia a disposizione della cittadinanza (Carabinieri e Polizia) siano utilizzate diversamente.

Il Segretario Generale Provinciale del Silp Cgil Claudio Meoli

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