Frosinone – Pisa: agrodolci ricordi. Dal 5-1 con Kutuzov e Castillo alla sconfitta play-off

PISA – Sono “agrodolci” i ricordi delle trasferte in terra ciociara per i tifosi nerazzurri; agri perché l’ultimo precedente si riferisce al match di ritorno della Semifinale Play Off 2014, quando una rete di Paganini al 91′ ha dato il successo ai padroni di casa, togliendo al Pisa l’opportunità di giocarsi nei 30′ supplementari le proprie chances di accesso alla Finale dopo il pari a reti inviolate dell’andata, e dolci perché proprio al “Matusa”, nello straordinario primo anno di Ventura in Serie B, Raimondi & Co. colsero la più larga vittoria esterna (5-1, con doppietta di Kutuzov e reti di Zavagno, D’Anna e Castillo) della Storia del Club in Campionati Professionistici.

di Giovanni Manenti

E’ una società, quella del Frosinone, che solo negli ultimi anni è assurta ai primi posti del Panorama Calcistico Nazionale, dato che solo a partire dagli anni ’70 ha iniziato a partecipare con una certa continuità ai Tornei di Serie C, ed ottenendo la sua prima Promozione assoluta in B solo via Play Off alla fine della Stagione 2005.06, anticipando di un anno analoga impresa da parte del Pisa. Dopo cinque Campionati tra i Cadetti, nel 2011 retrocede in Lega Pro – Prima Divisione per poi farvi ritorno nel 2014 ancora via Play Off, dove, dopo la ricordata eliminazione del Pisa in Semifinale, supera (1-1, 3-1) il Lecce, quale primo passo di uno straordinario “doppio salto” di Categoria, dato che l’anno seguente si piazza al secondo posto dietro al Carpi, conquistando una “storica” Promozione in Serie A, Massima Divisione dalla quale retrocede terminando al penultimo posto con 31 punti.

L’intervenuta retrocessione ha determinato la risoluzione del rapporto con l’Allenatore Roberto Stellone – Protagonista della “cavalcata” dalla Lega Pro alla Massima Serie – e l’avvento in panchina di Pasquale Marino, il quale aveva lottato contro il Frosinone nell’anno della Promozione in A quando era alla guida del Vicenza, Tecnico desideroso di rifarsi dopo alcune annate sfortunate, tra cui l’ultima, proprio a Vicenza e a culminata con l’esonero a marzo 2016.

Sul mercato non sono stati molti i relativi movimenti, avendo preferito la dirigenza dar fiducia all’organico che si è ben distinto nelle precedenti stagioni, e le variazioni di maggior rilievo stanno nel prestito dall’Inter del portiere Bardi, nella cessione al Carpi dell’esperto difensore Blanchard, sostituito dalla giovane promessa mai definitivamente esplosa Lorenzo Ariaudo, proveniente dal Sassuolo, mentre in attacco il “nome nuovo” è costituito da Andrea Cocco, autore di una strepitosa Stagione nel 2015 a Vicenza proprio con Marino alla guida, ed ottenuto in prestito dal Pescara dopo uno scorso Torneo ben al di sotto delle aspettative.

Per quanto attiene al Modulo di gioco, anche Marino, al pari d Gattuso, si affida ad un 4-3-3 di cui, oltre a Bardi tra i pali, la parte più stabile è la difesa, oramai individuata nel più giovane dei fratelli Ciofani, Matteo, e quindi l’ucraino Pryyma, Ariaudo e Crivello, così come in attacco, che fa affidamento sul “trio” composto da Paganini, Daniel Ciofani e Dionisi, mentre è a centrocampo che il Tecnico opera con maggiori variabili, anche a partita in corso, alternando Soddimo, Sammarco e Gori con l’austriaco Gucher ed il tedesco Kragl, in attesa del pieno recupero del capitano Alessandro Frara.

Le due squadre si affrontano a parità di punti in Classifica, 7 a testa dopo quattro giornate, frutto di un identico cammino – 2 vittorie in casa, un pari ed una sconfitta fuori dalle mura amiche – con i “Ciociari” che sono inciampati alla seconda di campionato perdendo anche piuttosto nettamente 0-2 a Brescia, salvo poi riprendersi la settimana dopo superando il Latina grazie ad una doppietta di Dionisi e poi andare a conquistare il primo punto in trasferta sul campo del Carpi, in una sorta di “Derby tra ex di A” giocato alla stregua del “non facciamoci male”, e sicuramente per Gattuso ed i suoi ragazzi quella di martedì sera sarà una “Prova del Nove” contro una delle favorite per la Promozione, al fine di valutare le potenzialità della compagine nerazzurra che, quanto a compattezza ed acume tattico, ha sinora dato ampie prove di affidabilità.

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