Federico Cerone a Pisanews: “Il Pisa vincerà il campionato. Lo auguro alla città e ai tifosi”

PISA – Dopo l’importantissima vittoria dei nerazzurri di Mister Braglia con il Gubbio che ha proiettato il Pisa ai vertici della Lega Pro, in condominio con Ascoli e Pontedera, questo campionato, causa il “famoso spezzatino” non conosce soste. Infatti mercoledì 17 settembre,la truppa nerazzurra è attesa in quel di Savona da una partita ostica contro la squadra ligure che ha tra le sue fila tre ex, uno dei quali risponde al nome di Federico Cerone.

Centrocampista, nato a Roma il 2 novembre 1985, alto cm.1,82 per 70 kg.di peso, che arrivò a Pisa nell’agosto 2010,insieme a Francesco Favasuli, ora a Salerno, ed a Roberto Gimmelli,che gioca nell’Arezzo, ripescato in C. Cerone ci ha accolto con grande entusiasmo,sentiamo cosa ci ha detto.

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FEDERICO CERONE (foto tratta da suo profilo Twitter)

Ben ritrovato su Pisanews, Federico e grazie per aver accettato il nostro invito: cominciamo con la partita di Lucca, che gara è stata?

“Direi che è stata una buona partita, vincevamo 2 a 0, poi siamo rimasti in dieci e negli ultimi trenta secondi di gioco sul 2 a 1 per noi, c’è stato un calcio d’angolo dal quale è scaturito il pareggio della Lucchese. Dopo gli avversari ci hanno fatto i complimenti ma a noi interessavano i 3 punti”.

Te hai segnato il gol del momentaneo vantaggio su calcio di rigore: come è stata l’azione da cui è nato il pènalty per voi?

“Su una nostra conclusione, un difensore lucchese ha intercettato la palla con la mano e l’arbitro non ha avuto dubbi nell’indicare il dischetto ed io ho segnato”.

E su questo Pisa che mercoledì verrà a farvi visita cosa ci puoi dire?

“”Secondo me il Pisa, alla fine vincerà il campionato ed io lo auguro alla città ed ai tifosi pisani. So che il Presidente Battini ha investito molto, però io gioco per il Savona e farò di tutto insieme ai miei compagni affinché la mia squadra mercoledì sera porti a casa l’intera posta. Finita quella partita, auguro al Pisa, di vincerle tutte fino alla fine del campionato”.

Oltre al “complesso nerazzurro” a chi dovrete fare attenzione voi del Savona?

“Io conosco Aiman Napoli che,sicuramente può mettere in difficoltà qualsiasi squadra, ma ti potrei citare altri nomi della compagine pisana”.

Parliamo un attimo del periodo nel quale sei stato a Pisa,cosa ricordi?

“Si a Pisa ho disputato una decina di partite, poi a gennaio decisi di andare a Barletta, dove c’era Cari, un allenatore che mi conosceva e dove potevo avere piu spazio per giocare, rispetto a Pisa, dove c’era Semplici come allenatore ed era arrivato Fanucchi che il mister fiorentino già conosceva per averlo avuto alle sue dipendenze. Però ti posso dire che Pisa è la piazza più importante dove ho giocato”.

Arrivasti sotto la Torre nell’agosto del 2010 con Gimmelli e Favasuli, sei rimasto in contatto con loro e con altri compagni di quel Pisa?

“Certo che si, mi sento sempre con Favasuli, Perez, Anania, Guidone con cui parliamo spesso dei mesi passati a Pisa. Si, tutto sommato a Pisa son stato bene, anche se poteva andare meglio”.

E Savona,invece,che piazza è?

“Savona ti permette di fare calcio in maniera serena, con un allenatore che ha smesso da poco di giocare ma che si sente ancora calciatore, Mister Di Napoli”.

Ed il modulo di gioco che adottate qual è invece?

“Di solito un 4 – 3 -3 che può cambiare a seconda degli avversari”.

Un parere di Federico Cerone su questo “spezzatino” di date ed orari della Lega Pro, che sta creando malumore fra i tifosi….

“Ma io direi che, oltre ai tifosi, sta creando malumore anche fra i calciatori, perchè non essendoci giorni di partite prestabiliti, non si può fare un piano prestabilito per tornare a casa dalle proprie famiglie, quindi non si sa quando prenotare per chi sta lontano dalla sede dove gioca, treni od aerei, quindi non è l’ideale, ne per noi calciatori, ne per i tifosi”.

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