Eredita villa da 19 vani, ma non vuol lasciare casa popolare

PONTEDERA – E’ stato eseguito ieri mattina in via Fantozzi con l’intervento della Polizia Municipale e dell’Ufficio Manutenzioni del Comune di Pontedera lo sgombero di un alloggio popolare impropriamente occupato da più di un anno.

Dal giugno 2011 infatti l’assegnatario aveva ricevuto in eredità una villa di 19 vani più resede sita sempre in Pontedera nel quartiere residenziale della Bellaria. La legge che disciplina l’edilizia residenziale pubblica impedisce infatti a chi detiene un alloggio popolare di possedere contemporaneamente un’abitazione congrua alle proprie esigenze. Malgrado i tentativi bonari di ritornare in possesso dell’alloggio posti in essere dall’Amministrazione comunale e malgrado i ricorsi presentati, e puntualmente persi, dagli inquilini per resistere al provvedimento di decadenza, è stato necessario l’intervento della Forza pubblica per sanare l’anomalia.

Marco Cecchi, assessore alle politiche abitative del Comune di Pontedera, a questo proposito afferma: “Molto spesso attorno al mondo delle case popolari crescono luoghi comuni che, per l’esperienza fatta in questi anni, tanto più sono infondati tanto più circolano come verità rivelate. In realtà i controlli sugli inquilini, sui loro redditi e sulle loro proprietà sono serrati ed il confronto con chi sgarra, pur non essendo facile, fa parte dell’attività quotidiana svolta da Apes e dall’Ufficio Casa. In quest’ultimo anno ad esempio abbiamo recuperato in modo forzoso ben cinque alloggi. Due di inquilini morosi che pur potendo pagare non lo avevano mai fatto, due per mancata stabile occupazione (i bollettini venivano pagati ma l’alloggio era vuoto) ed il quinto stamani. In quest’ultimo caso devo dire che oltre che al rispetto delle regole era in gioco la credibilità della nostra Amministrazione. Se avessimo tollerato un caso esemplare come quello di via Fantozzi (l’inquilino con villa milionaria nella dichiarazione dei redditi!) non avremmo più avuto la faccia per andare a chiedere l’affitto a tutti gli altri 800 nuclei familiari che vivono nelle case popolari di Pontedera. Ecco, piuttosto che subire una ingiustizia simile mi sarei dimesso io!”.

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