Enrico Letta Premier: radici pisane nella tranquilla Colignola

PISA – C’è grande soddisfazione in città per l’elezione a Premier di Enrico Letta, pisano doc. Letta ha mosso i primi passi politici proprio a Pisa.

Letta ha vinto una sorta di derby con l’altro ‘pisano’ Giuliano Amato (presidente della Scuola Superiore Sant’Anna), soddisfa quasi tutti.

Radici pisane. La sua casa a Colignola, piccola e tranquilla frazione di San Giuliano Terme, dove vivono babbo Giorgio (“Sono preoccupato della nomina di mio figlio Presidente del Consiglio, perché il momento è difficile”) e mamma Anna (“Ci ha avvisato stamani che avrebbe ricevuto l’incarico e che sotto casa avremo potuto trovare molti giornalisti”) vivono, ne testimoniano le sue radici pisane.

Gli studi a Pisa. A Pisa Enrico Letta ha frequentato il liceo Classico ‘Galilei’ e l’Università, prima di perfezionarsi alla Scuola Sant’Anna, dove lavora la madre che è segretaria dell’associazione degli ex allievi, tanto che uno dei suoi professori, Nicola Bellini, dice: “Per noi è come se Napolitano avesse scelto uno di famiglia”.

E Andreas De Guttry, docente con il quale il giovane Letta si è perfezionato in Scienze politiche nel 1999 con una tesi intitolata ‘L’evoluzione della Pesc (Politica estera e Sicurezza Comune) dal trattato di Maastricht alla Convenzione Europea’ aggiunge: “Grande gioia e grande orgoglio. Il titolo della sua tesi diceva già molto della sua passione per la politica e per l’Europa. Enrico ha davanti a sé una sfida difficilissima, ma ha anche tutte le capacità per vincerla”.

L’amico migliore è però un docente di Diritto commerciale all’Università di Pisa, Francesco Barachini, accanto a lui dai tempi del liceo. Non si sono mai persi di vista e oggi che entrambi sono padri di famiglia, si frequentano con mogli e bambini: “E’ la persona migliore che Napolitano potesse scegliere in questo momento. Mi sono piaciute tre parole da lui pronunciate: lavoro, moralità della vita pubblica ed Europa”.

A lungo, al fianco di Letta fin dall’attività nell’Azione cattolica, c’era anche il giornalista de La Nazione, Guglielmo Vezzosi: “Aveva la passione politica nel Dna e, già allora, aveva grandi doti di mediatore e di grande rispetto per gli avversari politici”. Soddisfatto il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi: “Per Pisa è un giorno particolare, ora ci sentiamo al centro dell’attenzione”. Il segretario provinciale del Pd, Francesco Nocchi, si dice “orgoglioso per l’incarico affidato a un nostro iscritto”.

 

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