Edoardo Braiati in esclusiva a Pisanews: “A Pisa ho passato 3 anni bellissimi. Spal-Pisa? Partita da tripla, ma propendo per il pari”.

PISA – Alla vigilia di Spal – Pisa torna a parlare dopo molto tempo in esclusiva a Pisanews.net, Edoardo Braiati, uno dei protagonisti del Pisa dei Miracoli, nato proprio a Ferrara il 25 marzo 1980, alto cm.1,80 per 77 kg.di peso.

Braiati, cresciuto nella squadra della sua città, la Spal appunto, giunse a Pisa nel 2006 dal Novara e sotto la Torre ha disputato 99 partite segnando 3 goal, vestendo anche la fascia di capitano. Pisanews ha contattato il giocatore ferrarese, sentiamo cosa ha risposto.

Salve, Edoardo, ti ringraziamo per aver accettato l’invito di Pisanews: dopo Pisa andasti al Vicenza, poi alla Pistoiese e fino allo scorso anno alla Spal. Attualmente cosa stai facendo?

“A Vicenza mi infortunai gravemente, ho avuto un ernia al disco e sono stato fermo. Poi son giunto alla Spal in interregionale e poi in C/2, ma poi lì mi son reso conto che, con gli acciacchi subiti, non potevo più reggere i ritmi delle serie professionistiche in quanto con i troppi dolori che avevo, era diventata per me una penitenza”.

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EDOARDO BRAIATI (articolo tratto da vocesport.com)

Ma stai ancora giocando?

“Si, ora sto giocando in eccellenza, nella Portuense, squadra di Porto Maggiore, in Provincia di Ferrara, e ciò mi piace molto perchè gioco vicino a casa, con trasferte vicine, con relative cene finali. Inoltre, dopo ben 18 anni di calcio professionistico, ho aperto, sempre vicino a Ferrara, un bed and breakfast, i soldi guadagnati con il calcio li ho investiti lì”.

Ora parliamo della tua ex squadra, il Pisa, cosa ne pensi?

“Penso che il Pisa ha fatto una squadra con giocatori più da serie B, ma son sicuro che quando i ritmi di questo torneo si abbasseranno, la squadra di Mister Braglia verrà fuori. Ad esempio, un giocatore come Iori in Lega Pro c’entra poco, ma son sicuro che il Pisa raggiungerà la categoria che gli compete”.

Ed invece sulla Spal cosa ci puoi dire?

“La Spal è una squadra che si chiude molto, ma sfrutta il contropiede, è una compagine molto pratica. La posizione in classifica che ha, direi che riflette i valori attuali. Poi, finalmente, Ferrara ha una società all’altezza delle sue tradizioni, che può portare i colori della città estense in alto e toglierli grandi soddisfazioni”.

Sei stato a Pisa per tre anni, che ricordi porti con te della tua militanza sotto la Torre?

“Il ricordo della promozione in serie B mi rimarrà indelebile fino alla fine dei miei giorni. Poi ci sono stati gli altri due anni di serie B. Mi è dispiaciuto molto, però, il comportamento di alcune persone perchè fra tifosi e giocatori, quello che ci ha rimesso, forse, sono stato io. Diciamo che l’epilogo finale ha un pò scalfito tre anni bellissimi perchè io a Pisa sono stato benissimo e conservo ricordi di persone meravigliose con cui son rimasto in rapporti di vera amicizia. Ti dirò di piu, sarei rimasto anche oltre i 3 anni di contratto che ancora avevo”.

Con chi sei rimasto in contatto dei compagni di quei tempi?

“Mi sento con Gabriel Raimondi, e poi con Biancone, Ferrigno, Simone Calori, Giovanni Passiglia, Pasino, Movilli, Bolzan, Zavagno e Castillo. Ripeto, ho un ricordo eccezionale del primo anno di C e del primo anno di serie B”.

Venerdi serà sarai presente al “Paolo Mazza”?

“Si, sarò un curva a vedere la partita, pagando il biglietto, ma ti dico che faccio fatica a tifare per una o per l’altra squadra, per me va bene 1-X-2, con propensione alla X. Spal, Pisa e Novara, saranno sempre nel mio cuore”.

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