Ecco SlotMob, colazione di massa per premiare i locali che hanno rinunciato alle slot machine

PISA – Una colazione di massa per premiare i locali quei locali che hanno fatto la scelta etica di rimuovere o non installare le slot, rinunciando a guadagni facili e consistenti.

Questa la filosofia dello SLOTMOB, iniziativa che si sta svolgendo in questi gironi in molte città italiane per sensibilizzare sul tema del gioco d’azzardo. A Pisa l’iniziativa, promossa da I Giovani per un Mondo Unito di Pisa, espressione giovanile del Movimento dei focolari, in collaborazione con altre associazioni del territorio (Ora Legale, ACLI, Libera, Soci Coop, Unità Migranti, Salus, VerdeSport, Associazione Culturale Sarda “Grazia Deledda”) ed in collaborazione con il Comune di Pisa si svolgerà sabato 15 febbraio alle ore 11.00 presso il bar caffetteria Elisir, via Montanelli n44.

I dati nazionali e regionali sulle ludopatie e sulle conseguenze terribili che queste patologie hanno sulla vita sociale e familiare dei malati sono allarmanti. Negli ultimi 4 anni sono ben 70 le persone affette da GAP sindrome da Gioco d’Azzardo Patologico che si sono rivolte al prof Francesco Lamanna dirigente del Ser.T di Pisa. Si tratta di un numero minimo di pazienti rispetto ad un dato, quello delle stime della Regione Toscana che parla di persone con problematiche legate al GAP in una percentuale tra lo 0,8 e l ´1,5% della popolazione adulta. Tra i soggetti che si sono rivolti al Ser.T pisano non ci sono minorenni (teoricamente il gioco sarebbe a loro precluso) ma il fenomeno è comunque in pericoloso aumento proprio tra gli adulti: in particolare tra il 2012 ed il 2013 le richieste di aiuto giunte alla struttura sono raddoppiate. A fronte di questi dati i comuni italiani possono ben poco per tutelare i cittadini. Non è infatti nella possibilità delle amministrazioni gestire le autorizzazione per gli impianti che sono invece demandate alla Questura.

A Pisa in particolare esistono 17 punti gioco autorizzati (tra istallazioni singole in locali e sale giochi vere e proprie). Il Comune di Pisa ha previsto un monitoraggio puntuale sulle zone in cui gli impianti insistono e sulla osservanza delle distanze (500m come previsto dalla legge) dai luoghi sensibili. Inoltre una mappatura dei luoghi sensibili verrà inserita nella prossima variante al regolamento urbanistico in modo da gestire le prossime autorizzazioni. Si tratta di un percorso che il Comune di Pisa ha iniziato con la formale adesione al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” promosso da Terre di Mezzo e da Legautonomie con cui si chiedono più poteri di programmazione, controllo e ordinanza per contrastare il fenomeno e limitare le conseguenze sociali sui territori.

A sostegno l’Amministrazione ha già predisposto un piano di azione che, nei limiti di quanto al momento consentito dalla normativa, prevede:
– Azioni di controllo
– Ricerca di strumenti giuridici in collaborazione con gli istituti di alta formazione e ricerca cittadini
– Azione di sensibilizzazione della cittadinanza
– Azione di educazione della alla cultura della legalità e di conoscenza e consapevolezza del fenomeno per i più piccoli e soprattutto per gli adolescenti in collaborazione con gli istituti scolastici
– Azioni di rilevazione epidemiologica n collaborazione con Asl e Ser.T
– Azioni per la definizione di protocolli operativi per la presa in carico dei se la cura dei soggetti affetti da GAP
– Integrazione del piano sul gioco d’azzardo all’interno del piano anticorruzione e dei protocolli d’intesa interistituzionali già attivi.
Legautonomie ha inoltre promosso una proposta di legge ad iniziativa popolare (vedi scheda allegata) per la quale si stanno raccogliendo le firme anche a Pisa. In particolare sarà possibile firmare la proposta di legge:
– 14 febb dalle ore 16.00 in occasione di One Billion Rising 2014 in Piazza Garibaldi
– 15 febb dalle ore 11.00 via Montanelli in occasione di slotMob
– 15 febb ore 17.00-19.00 piazza XX settembre
– 22 febb ore 17.00-19.00 piazza XX settembre

LA FOTO SOTTO È TRATTA DA WIKIPEDIA.ORG

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