Due uomini trovati ustionati in centro

PISA – Due uomini, di nazionalità polacca, sono stati trovati ustionati e seminudi in strada a Pisa, in due differenti zone del centro della città. Ora sono ricoverati in ospedale: le loro condizioni sarebbero gravi. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

I due uomini sono stati trovati, a cavallo dell’una di notte, a circa mezz’ora di distanza, uno in piazza Manin, nella zona della Torre pendente, l’altro in piazza Sant’Antonio.

Un polacco di 31 anni è stato sottoposto a fermo per duplice tentato omicidio e lesioni gravissime nei confronti dei due connazionali trovati ustionati in strada a Pisa la notte scorsa. Secondo i carabinieri, che conducono le indagini, il trentunenne avrebbe appiccato loro il fuoco, utilizzando della benzina, dopo una lite legata alla relazione che uno dei due feriti avrebbe avuto con la madre del fermato.

L’uomo nega ogni addebito. I due polacchi feriti, di 37 e 31 anni, sono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale di Pisa: uno ha riportato ustioni sul 30% del corpo, l’altro, in prognosi riservata, sul 70%. Entrambi sono senza fissa dimora e dormivano in un casolare abbandonato alla periferia della città.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri il polacco, già trasferito in carcere, non avrebbe condiviso la relazione sentimentale che sua madre intratteneva da tempo con uno dei due feriti e la notte scorsa è andato a cercarli per chiarire la situazione una volta per tutte. In breve la discussione tra i tre sarebbe degenerata in una lite violenta culminata con il tentativo di uccidere i due appiccando il fuoco con della benzina. I due feriti sono poi fuggiti e sono stati soccorsi in strada e in luoghi e momenti diversi: entrambi, quando sono stati trovati, erano seminudi. Il trentunenne è stato intercettato poco dopo, in un controllo, da una pattuglia della polizia stradale: l’uomo è risultato positivo all’alcoltest e gli agenti hanno pure notato alcune bruciature alle mani.

Il trentunenne, secondo quanto emerso, avrebbe provato a giustificarsi dicendo che se le era provocate al lavoro con dell’acido. Nel frattempo i carabinieri avevano già rintracciato la madre del trentunenne che avrebbe riferito ai militari la complicata situazione familiare.

Fonte: Ansa

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