Domani giornata mondiale del neonato pretermine. Iniziative anche a Pisa

PISA – Il 17 novembre si celebra la giornata mondiale del neonato pretermine e anche a Pisa l’Associazione Pisana Amici del Neonato, insieme al coordinamento nazionale Vivere Onlus (Coordinamento delle Associazioni per la Neonatologia), celebra tale iniziativa al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su tale tematica. ass_pisana_amici_neonatoVivere Onlus comprende 36 associazioni di genitori di tutta Italia, coadiuvate in alcuni casi da personale medico e paramedico, che sono nate dalla comune esperienza della nascita pretermine del loro bambino e dal suo ricovero in Unità di Terapia Intensiva Neonatale. L’Ass. Vivere fa parte a sua volta dell’ Organizzazione EFCNI European Foundation for the Care of Newborn presente a Bruxelles in rappresentanza di tutte le famiglie dei bambini nati pretermine europee. Ricordiamo che ogni anno circa il 10% delle nascite in Europa è prematura. Il tasso di sopravvivenza dei bambini prematuri è in continuo miglioramento grazie ai progressi della scienza; tuttavia, associazioni e organizzazioni di genitori e operatori sanitari non focalizzano solo la propria attenzione sui metodi per assicurare la sopravvivenza dei bambini prematuri, ma esaminano anche le opzioni disponibili per prevenire le nascite premature come parte essenziale della salute della donna e per assicurare a tali bambini il migliore avvio alla vita, al fine di prevenire conseguenze a lungo termine, ad esempio neurologiche, respiratorie, di sviluppo. Per raggiungere tali obiettivi, l’Unione europea e gli Stati Membri dovrebbero: riconoscere la salute materna e neonatale come una priorità di salute pubblica, in particolar modo la salute dei bambini prematuri e dei neonati con patologia; riconoscere le conseguenze potenziali a lungo termine della nascita prematura; affrontare le diseguaglianze nella salute materna e neonatale tra Stati Membri e all’interno degli stessi; condurre audit, implementare politiche e migliorare gli standard di cura, monitorando gli esiti; implementare set di dati standardizzati a livello europeo sugli esiti delle gravidanze e nascite premature; investire nella ricerca in modo da affrontare la sfida della nascita prematura e delle sue conseguenze potenziali a lungo termine.

Inoltre, vista l’importanza della giornata che avrà ridondanza in tutte le terapie intensive neonatali italiane ed europee, il 17 novembre l’Edificio 2 del Santa Chiara (che ospita la Neonatologia e le due Unità operative di Ostetricia e ginecologia) verrà decorato con il simbolo scelto dall’Unione Europea per rappresentare simbolicamente la giornata, ovvero con delle piccole scarpine viola. All’esterno dell’edificio domenica 15/11/2015 è stato allestito un banchetto di beneficenza per raccogliere fondi a sostegno della casa alloggio “L’isola che c’è”, tale raccolta non sarebbe stata fatta senza il prezioso sostegno dell’associazione La Maglia del Cuore di Megghy che realizza corredini in modo artigianale, anche per piccoli che pesano meno di un kg. La casa alloggio ospita gratuitamente le mamme dei bambini nati pretermine o con patologie alla nascita e ricoverati nell’Unità Operativa di Neonatologia dell’Aoup, dando non solo ospitalità ma mettendo a disposizione personale professionale (2 assistenti sociali, 1 couselor e un educatrice) al fine di una presa in carico globale del nucleo familiare. Ad oggi le famiglie ospitate sono state più di 1800 provenienti in particolare dalla provincia di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.

Inoltre l’Apan ha invitato le mamme che sono state ospiti della casa alloggio e che hanno vissuto la difficile esperienza della nascita pretermine a condividere la loro storia attraverso i social network, tali racconti verranno poi raccolti sul sito www. apanpisa.it.

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