Dino Pagliari: “C’è’ entusiasmo e simbiosi con la città’ e i tifosi. Domerica cercheremo la vittoria”

PISA – E’ l’intervista più’ attesa dell’anno, quella di mister Pagliari che arriva a ridosso della super-sfida di domenica contro il Perugia.

Mister, quella con il Perugia non è’ un partita come le altre…

“Il clima che c’è” intorno e’ diverso, quello di euforia che la città’ respira. La squadra vive però’ senza un particolare assillò.

Può’ essere un effetto boomerang questo entusiasmo per alcuni giovani?

“Energia c’è n’è’ tanta, Capacità’ di unire il buonumore e la capacità’ di cooperazione e una profonda umiltà’ consapevolezza del loro talento.

Te l’aspettavi una risposta così’ da parte del pubblico?

“C’e’ stata una crescita esponenziale di entusiasmo verso la squadra. Quando una città’ si muove verso la squadra vuol dire che c’è’ assonanza. Domenica ci sarà’ un gran casino e un gran rumore”.

Da quando sei arrivato hai messo tutti alla pari…

“Il nostro mestiere ci permette di leggere il meglio possibile ciò’ che vedi e basta, però’ la gente si allena volentieri anche perché’ c’è’ un pubblico che quando viene agli allenamenti applaude e a fine allenamento e ai giocatori questo fa piacere. Tutti quanti si stanno allenando per poter giocare e questo per un allenatore e’ un grande cosa”.

Domenica Il Pisa può’ avere un panchina importante…

“L’esperienza di chi va in panchina e’ necessario, per l’entusiasmo, perché’ tutti quelli che si sederanno lì’ avranno voglia di giocare quanto quelli che scenderanno in campo”.

Il Perugia e’ forte…

“Non lo devo dire certo io che loro sono forti, lo hanno dimostrato fino a qui. Noi dobbiamo vincere, poi quello che succederà’ al ritorno lo vedremo”.

Come il Pisa potrà’ arginare giocatori come Fabinho e Politano?

“Loro giocheranno come noi, in dieci più’ il portiere, non penso che due giocatori possono far pendere l’ago della bilancia”.

Sei dispiaciuto per la capienza che non è’ stata allargata ulteriormente?

“Se avessimo avuto lo stadio pieno sarebbe stato meglio. Ci accontenteremo di dodici mila persone”.

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