Dieci domande da Confcommercio ai candidati alla poltrona di sindaco

PISA – La Confcommercio di Pisa, in vista delle prossime elezioni comunali in programma il 26 ed il 27 maggio, ha stilato dieci domande da porre ai candidati alla poltrona di Palazzo Gambacorti.

1 – Che cosa intende fare il candidato Sindaco per contrastare, di concerto con le Forze dell’Ordine, i reati di contraffazione, abusivismo commerciale e affini, che alterano la concorrenza tra le imprese e alimentano una economia criminale capillare e incontrollata, oltre a danneggiare l’immagine dei luoghi simbolo a più alta densità turistica?

2 – Ritiene necessario e opportuno impiegare una parte dell’organico della Polizia Municipale per garantire una maggiore sicurezza agli imprenditori e ai commercianti pisani?

3 – Prevede di realizzare percorsi pedonali turistici di attraversamento e la valorizzazione del Centro storico, oltre ad una riqualificazione dello stesso e delle strade limitrofe (Borgo, Corso, Via San Martino…), con un focus particolare per il quartiere della Stazione, porta di accesso privilegiata alla città?

4 – Considera idoneo l’attuale piano dei parcheggi e degli accessi veicolari al centro, o ritiene necessario un nuovo piano per soste, parcheggi, accessi al centro, magari posticipando l’orario di chiusura dei Lungarni?

5 – Prevede un nuovo piano del commercio integrato al piano urbanistico, una disciplina e regole certe sull’occupazione del suolo pubblico, un più coerente regolamento di somministrazione temporanea, finalizzato alla limitazione delle sagre e affini?

6 – Che cosa intende fare il candidato Sindaco per la riqualificazione del Litorale Pisano, a partire dagli arredi urbani (illuminazione pubblica, fognature…) ma anche dalla viabilità, dalle strade di accesso, dai servizi, dai sistemi informativi, in una ottica di progressivo avvicinamento e di reale integrazione con il resto della città?

7 – In un quadro di sviluppo turistico integrato e di maggiore competitività della nostra città, prevede l’abolizione in toto della tassa di soggiorno, oltre ad una progettazione maggiormente strutturata per incrementare i giorni di permanenza turistica in città?

8 – Ritiene opportuno un sistema informativo turistico integrato attraverso nuovi punti di informazione, insieme ad una pianificazione e calendarizzazione turistica almeno annuale, che favorisca un reale coinvolgimento di tutte le imprese della filiera e la possibilità di vendita di pacchetti esteri dedicati?

9 – Considera come cogente il diritto delle bancarelle di restare al Duomo, certo ristrutturate ma mantenute nell’attuale sede che le ospita da sempre?

10 – Sulla Tares e altre imposte considera opportuno il coinvolgimento delle Associazioni di categoria nella determinazione delle imposte e dei tributi locali e valuta positivamente la possibilità di instaurare un filo diretto su questi temi con le stesse Associazioni imprenditoriali?

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