Davide Vagnati, ds della Spal ed ex neroazzurro: “Affronteremo un Pisa forte, ma venderemo cara la pelle, spinti dal nostro grande pubblico”

PISA -Nella partita di venerdi prossimo, in anticipo serale alle 20,45, il Pisa troverà sulla sua strada un ex nerazzurro, che, però non sarà in campo, ma dietro la scrivania della società estense. Si tratta di Davide Vagnati, genovese doc, essendo nato nella città della Lanterna l’11 maggio 1978, e, per chi ama le curiosità, tifoso della Sampdoria ed indimenticato centrocampista nerazzurro, che, da capitano, contribuì a riportare il Pisa fra i professionisti, nel primo anno di Presidenza di Carlo Battini, in tandem con Piero Camilli.

Era il campionato di serie D 2009/10 e Vagnati totalizzò 26 presenze in maglia nerazzurra. Pisanews lo ha contattato per sentire il suo parere sulla gara serale di venerdì prossimo.

Grazie, Davide, per aver accettato l’invito di Pisanews: venerdì prossimo al “Paolo Mazza” ci sarà questo anticipo serale fra Spal e Pisa: cosa prevedi per questa gara?

“Prevedere non è una cosa semplice, noi arriviamo a questo incontro dopo aver subito una sconfitta a Forlì, che ci ha lasciato l’amaro in bocca, quindi affronteremo il Pisa cercando di onorare al meglio l’impegno, davanti al nostro pubblico, che si prevede presente in circa 4.500 unità”.

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DAVIDE VAGNATI, DS DELLA SPAL ED EX NERAZZURRO (foto professionecalcio.net)

Il Pisa viene da una sconfitta interna con la Carrarese e vorrà rifarsi per non perdere terreno sull’Ascoli..

“Si, il Pisa è temibile come complesso. La storia di questa fase di campionato sta dicendo che ha delle difficoltà, ma ce le hanno un pò tutte le squadre. Cercheremo di vincere, sapendo però di avere davanti una formazione forte, che cercheremo di mettere in difficoltà con le “armi” a nostra disposizione”.

Cosa ne pensi di questo Ascoli che sta scalando la classifica?

“L’Ascoli sta facendo un ottimo campionato ed in questa fase è la squadra che ha avuto più continuità di risultati, nel prosieguo potrebbero anche loro trovare delle difficoltà, a patto però, che chi sta dietro non perda terreno. Noi della Spal siamo una squadra di buona qualità, però Ascoli e Pisa sono un gradino sopra a tutti.”

Davide, a tuo avviso, quali fattori potranno determinare il risultato della gara a vantaggio dell’una o dell’altra squadra?

“Siamo consapevoli di affrontare un undici forte, che è quello di Mister Braglia, ma noi avremo un grande pubblico che ci sosterrà e venderemo cara la pelle. Solo un episodio, una punizione, un calcio d’angolo, potrà determinare l’eventuale risultato a favore di una delle due squadre”.

Concludiamo con un amarcord sui tuoi trascorsi pisani…

“Ne parlo spesso anche con ex compagni come Bonuccelli e Fiasconi, con i quali mi sento spesso. Pisa resta un ricordo bello ed indelebile. Vincere un campionato con la maglia nerazzurra e la fascia di capitano, è stata una cosa esaltante. Pisa, cosi come Ferrara, è una piazza che c’entra poco con la Lega Pro”.

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