Coppa Italia Tim. Pisa sconfitto (2-0) a Bergamo. L’Atalanta piega i nerazzurri che escono a testa alta

BERGAMO – Termina a Bergamo l’avventura del Pisa nella Coppa Italia Tim. I nerazzurri escono sconfitti (e a testa alta) per 2-0 contro l’Atalanta tenendo testa all’avversario per quasi tutto il match.

Contro la Dea il tecnico nerazzurro propone un 4-4-2. Davanti a Pelagotti ci sono da destra a sinistra Dicuonzo, Lisuzzo, Paci e Costa. A centrocampo Morrone staziona davanti alla difesa con Iori in cabina di regia. Sugli esterni ci sono Finocchio a destra e Sini a sinistra. In attacco mister Braglia sceglie ancora la coppia Giovinco e Stanco. Rientrano in gruppo ma partono dalla panchina Napoli e Rozzio, rispetto alla sfida vinta contro il Carpi. Problemi di abbondanza invece per il tecnico dell’Atalanta Stefano Colantuono, ex difensore nerazzurro dell’era Romeo Anconetani, che deve lasciare in tribuna qualcuno dei suoi gioielli. I due ultimi arrivati in casa Atalanta, Rolando Bianchi e Boakye, partono dalla panchina, con Colantuono, che opta per un classico 4-4-2. Davanti a Consigli ci sono Benoluane e il nuovo acquisto Biava. Sugli esterni di difesa ci sono Zappacosta e Drame’. A centrocampo per la formazione orobica ci sono Cigarini e Carmona, mentre sugli esterni a destra agisce l’ex Juventino Estigarribia con Bonaventura sul lato opposto. In attacco la copia gol formata da Maxi Moralez un passo indietro rispetto a German Gustavo Denis, 44 gol in tre stagioni con la maglia della Dea. E’ la prima gara ufficiale della stagione per i bergamaschi. Lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” presenta un buon colpo d’occhio soprattutto. Sono circa 200 i tifosi giunti da Pisa e sistemati nel settore ospiti venuti a sospingere la squadra alla ricerca del sogno che si chiama qualificazione al quarto turno.

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Pisa in completo bianco con la striscia obliqua rossa. Atalanta in completo nerazzurro. Prima del match un minuto di silenzio in ricordo del massaggiatore storico della Dea Renzo Cividini, che per quarant’anni ha massaggiato i muscoli di molti campioni passati da Bergamo. Fasi iniziali di studio da parte delle due compagini. Al primo affondo, se così si può dire, i bergamaschi passano in vantaggio. Palla che ballonzola al limite dell’area che schizza in qualche modo sui piedi di Bonaventura che entra in area e calcia di destro Pelagotti respinge sui piedi di Cigarini che di piatto destro appoggia facilmente in gol. Proteste da parte della difesa nerazzurra secondo la quale Cigarini si trovava già oltre la linea dell’off-Side al momento del primo tiro di Bonaventura. L’arbitro non sente ragioni e concede il gol. Il Pisa è già sotto ma rimane abbottonato. Finocchio (molto mobile anche oggi) prova a scendere sulla sinistra ma guadagna solo un angolo con l’aiuto di Costa. E’ l’Atalanta a creare altre due palle gol, prima al 19′ con Bonaventura che chiama alla respinta Pelagotti e poi con Denis due minuti più tardi che servito sempre da Bonaventura gira a rete di testa con palla che sorvola di poco la traversa. E’ un buon Pisa che tiene a bada il più quotato avversario, cambia spesso fisionomia come modulo tant’è che Morrone va ad occupare il settore di destra e Iori (che al 26′ va al tiro dal limite che termina alto sopra la traversa) funge sia da regista basso davanti alla difesa, che da regista alto quando il Pisa imposta l’azione. Al 28′ Sini innesca Morrone che fa da sponda per Stanco che viene anticipato al momento della battuta a rete in piena area. Ma quando l’Atalanta viene in avanti mette sempre i brividi alla porta di Pelagotti. Al 31′ dopo un cross dalla sinistra di Bonaventura, la palla perviene a Denis che viene fermato in qualche modo da Lisuzzo, la sfera termina ancora sui piedi di Cigarini, che con il sinistro fa la barba alla traversa. La grande occasione per pervenire al pareggio per il Pisa è datata 35′: Biava, acquistato dalla Lazio e alla sua prima gara con i bergamaschi, liscia clamorosamente la palla, che perviene a Stanco preso in contro tempo, che con il destro calcia fuori. Peccato. La partita si accende al 39′ quando dopo un azione d’angolo degli orobici Benalouane lascia partite un tiro da distanza ravvicinata, che Pelagotti respinge con una prodigiosa parata. Ma sul capovolgimento di fronte Finocchio innesca Giovinco che si fa mezzo campo e costringe al ripiegamento Belanouane che lo stende al limite dell’area beccandosi il giallo con conseguente punizione dal limite per il Pisa. Si incarica della battuta Giovinco che calcia benissimo con Consigli che rimane al centro della porta e la palla deviata impercettibilmente dalla barriera termina di un soffio a lato rispetto al palo di destra della porta atalantina. Pisa sfortunato con Giovinco che si mette le mani nei capelli per la grande occasione. Il primo tempo si chiude con due minuti di recupero dove non succede niente di rilevante. I nerazzurri vanno al riposo sotto di una rete, ma con una prova tutto sommato molto positiva al cospetto di un avversario di due categorie superiori.

Ad inizio ripresa due cambi nella formazione di Piero Braglia (che oggi dopo la sua espulsione ha lasciato in piedi a bordo campo il suo secondo Marco Piccioni a dare indicazioni alla squadra). Dentro Pellegrini al posto di Costa e Napoli in luogo di Giovinco. In questa ripresa dunque il Pisa si presenta in versione più offensiva con Pellegrini che va a prendere il posto occupato da Di Cuonzo nel primo tempo a destra del settore difensivo, con il giocatore ex Grosseto e Benevento che scala a sinistra. Davanti quando il Pisa attacca è schierato a tre con Finocchio terzo d’attacco a sinistra e Napoli un passo indietro nella posizione di centro destra rispetto a Francesco Stanco, con Morrone che va a riprendere posto nella zona nevralgica del campo accanto a Iori. La prima azione pericolosa è però bergamasca con Iori costretto ad anticipare Denis a due passi dalla porta rifugiandosi in angolo. Poco prima del quarto d’ora per il Pisa ci prova prima Finochio anticipato al momento della battuta e poi Napoli con un destro dai trenta metri alto sopra la traversa. Pochi istanti dopo primo cambio anche nell’Atalanta. Dentro il nuovo arrivato dal Sassuolo Boakye e fuori Moralez. Al 16′ diagonale di Drame’ con Pelagotti che blocca a terra la sfera. La parata ancora una volta non era facile. E’ un Pisa che ci prova ed è ben messo in campo. Napoli intorno al 25′ all’altezza del dischetto del rigore viene anticipato da Biava. Ma la Dea soffre forse la prima stagionale. Morrone e compagni guadagnano metri e un paio di corner. Iori è l’uomo in più del Pisa. Lisuzzo e Paci anticipano alla perfezione gli avanti bergamaschi costretti a ripiegare a centrocampo per recuperare la sfera. Colantuono si accorge che la sua squadra è in difficoltà. Dentro Spinazzola per Estigarribia e Bianchi per Denis. E i due confezionano il raddoppio al 36′: Spinazzola che riceve da Rolando Bianchi, si presenta a tu per tu con Pelagotti e lo batte con il piatto destro: 2-0. Partita chiusa. Qualche secondo prima Braglia aveva provato a giocarsi il tutto per tutto inserendo Arma al posto di Paci, claudicante. Il Pisa termina addirittura in dieci per l’espulsione (doppia ammonizione) di Morrone (43′) che commette un fallo a centrocampo su Bonaventura. Decisione forse troppo severa da parte del direttore di gara ai danni del capitano del Pisa. Finisce qui l’avventura del Pisa in Coppa Italia Tim. I nerazzurri devono abbandonare la manifestazione, ma lo fanno a testa altissima contro un avversario ben più forte.

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