Consegnati 106 nuovi alloggi popolari in Via Fabriano, Via Vecelio e Via Socci. Filippeschi: “Un intervento sociale importante”

PISA – Sono stati consegnati ieri 106 nuovi alloggi popolari, un aiuto concreto ad altrettante famiglie.

“Un intervento sociale che è contemporaneamente un importante tassello di riqualificazione urbanistica dei due quartieri popolari di Sant’Ermete e del Cep”, così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi apre una giornata storica per Pisa. Dei nuovi alloggi popolari, 48 si trovano a Sant’Ermete e 58 al Cep, suddivisi tra via Veneziano (43) e via da Vecellio (15).

“Pisa si conferma – prosegue il primo cittadino – tra i comuni più attenti e più attivi nel dare una risposta a chi è in difficoltà. Basti pensare che dal gennaio 2014 ad oggi sono stati consegnati 262 alloggi popolari. A questi 106 infatti si devono sommare i 42 nuovi appartamenti di via Consani (assegnati lo scorso maggio) e 114 case di resulta, cioè quegli appartamenti lasciati liberi dai precedenti inquilini e che prima di essere riassegnati vengono ristrutturati – continua l’assessore alla casa del Comune di Pisa Ylenia Zambito – E non ci fermiamo qui perché abbiamo altri importanti interventi in programma: presto verranno assegnati altri 20 nuovi alloggi al Calambrone e parallelamente continueranno i lavori di recupero di altre case di resulta. Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno collaborato per far sì che questo giorno diventasse realtà”. Alla consegna delle case partecipano, insieme al Sindaco e all’assessore alla casa, il presidente di Apes Lorenzo Bani, il presidente del CTP3 Marco Biondi e la presidente del CTP 2 Benedetta di Gaddo.

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Un commento arriva anche dal presidente della Regione Enrico Rossi “Un intervento intelligente ed efficace. Intelligente perchè riqualifica due quartieri popolari senza stravolgerne il carattere, realizzando nuovi e moderni alloggi, oppure recuperando l’esistente, in maniera da evitare ulteriori utilizzi di suolo. Ed efficace perchè permette ad altrettante famiglie di accedere ad un bene importante per vivere la propria autonomia, e di vedersi riconosciuto un diritto a cui tutti dovrebbero avere accesso”.

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Sant’Ermete che rinasce. 48 nuovi alloggi popolari per le famiglie che vivono nei vecchi palazzi del dopoguerra Demolire i vecchi edifici popolari del 1947, costruiti in fretta dopo la fine della guerra, per ricostruire moderne palazzine di classe energetica A, con materiali isolanti sia dal punto di vista termico che acustico. Il tutto senza consumo di territorio e con la riorganizzazione complessiva del quartiere, nuove aree a verde e nuovi spazi aggregativi. Un progetto che quando fu presentato sembrava uscito dal libro dei sogni. E invece sono pronte le prime due palazzine di via Bandi, per un totale di 48 appartamenti. Nei prossimi giorni vi si trasferiranno altrettante famiglie che abitano nelle vecchie case popolari, con un’attenzione particolare a chi abitava in condizioni di sovraffollamento. Poi il progetto continuerà: finiti i traslochi saranno demoliti i 4 blocchi di case lasciati vuoti e al loro posto saranno costruiti altri moderni fabbricati per ulteriori 62 alloggi (secondo lotto). E poi ancora fino a che tutti i vecchi edifici (216 appartamenti) saranno demoliti e al loro posto ci saranno 256 nuovi e moderni alloggi popolari. L’investimento complessivo è di circa 20 milioni di euro, tre quarti del quale già finanziato dalla Regione (11 milioni) e dallo Stato (5 milioni). Per il primo lotto: 3,8 milioni dallo Stato, 1,1 milioni dalla Regione, 1,5 milioni da risorse ex-Gescal e 190mila euro da risorse POR e dai canoni da alienazione alloggi. La Regione ha già finanziato il secondo lotto del valore di 10 milioni di euro.
Modello da seguire – Questo tipo di intervento di recupero e riuso urbanistico, sarà replicato anche per la case popolari di San Giusto.

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Via Veneziano/via da Fabriano al Cep. 43 nuovi alloggi popolari: consegnate le chiavi alle famiglie. E per il quartiere nuovi impianti sportivi. Anche in questo caso un intervento di riqualificazione urbanistica e di riuso del territorio. I moderni edifici sono costruiti dove prima c’erano i vecchi campini che a loro volta sono stati sostituiti dai nuovi impianti sportivi già in funzione. A cui si aggiungerà, i lavori sono già finanziati, la palestra multifunzionale. Le nuove case popolari sono dotate delle più moderne tecnologie anche per quanto riguarda il risparmio energetico ed economico, che significa anche bollette molto meno care per gli inquilini. E nei prossimi mesi saranno realizzate davanti alle case le nuove aree a verde. Le assegnazioni alle famiglie sono state fatte dall’ufficio casa seguendo la graduatoria pubblica redatta secondo i criteri della legge regionale (punti assegnati a seconda del reddito, della condizione familiare, di eventuali invalidità, dell’età, eccetera). Un lavoro che giunge a termine nonostante le difficoltà incontrate a causa del fallimento della prima ditta assegnataria che prima aveva abbandonato il cantiere e poi era fallita. L’investimento, è di 6,1 milioni di euro per gli alloggi (interamente finanziato dalla Regione Toscana) e 3,1 milioni di euro per gli impianti sportivi (650mila dalla Regione e il resto dal Comune)

Via Tiziano Vecellio al Cep. Altri 15 nuovi alloggi popolari per le famiglie bisognose. Edifici moderni ecosostenibili e a risparmio energetico che vengono assegnati alle famiglie secondo la graduatoria pubblica ERP (vedi sopra). Si tratta di due palazzine con rispettivamente 9 e 5 alloggi. Fanno parte di un intervento che interessa un totale di 39 nuovi alloggi (1,1 milioni di euro dalla regione e 3,1 milioni di euro dall’alienazione di alloggi Erp). 12 sono stati già assegnati e15 vengono assegnati oggi. Successivamente sarà realizzato l’ultimo edificio (12 alloggi): la nuova ditta è subentrata alla vecchia impresa, fallita durante i lavori

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