ConfCommercio sull’emergenza sicurezza: “Pisa ha bisogno di interventi risolutivi”

PISA – Emergenza sicurezza, Pisa deve uscire dal tunnel. Sono anni che ConfcommercioPisa, in molti modi e forme, denuncia alle istituzioni e alla pubblica opinione una situazione per molti versi diventata ormai insostenibile.

A maggior ragione adesso che le istituzioni, a partire da sindaco di Pisa, Prefetto e Questore si trovano in perfetto accordo nell’utilizzare la parola “emergenza”. In effetti, spiega la presidente Federica Grassini, “ringraziamo il Questore per l’impegno che sta dimostrando negli ultimi tempi relativamente alla sicurezza del percorso turistico. Un’attenzione fondamentale” – prosegue Grassini – “ma che non deve distogliere i riflettori sulle molte situazioni a rischio nel resto della città. Le azioni intraprese lungo il percorso turistico possono costituire un valido esperimento da estendere a tutto il resto della città”.

Il rischio, qualora si dovesse intervenire con azioni limitate nello spazio e nel tempo – secondo la presidente – “sarebbe quello di spostare i problemi di sicurezza, illegalità e decoro da un posto all’altro della città, senza arrivare poi a risolverli alla radice”. Questa la logica conclusione: “ci uniamo alle istituzioni cittadine affinché Pisa possa avere una dotazione di uomini e mezzi all’altezza della seconda città della Toscana per i principali indicatori economici e sociali”.

Parla di segnale molto positivo, relativamente al presidio di forze dell’ordine questa mattina al parcheggio scambiatore Silvia Piccini, presidente di Confguide ConfcommercioPisa: “C’è un problema irrisolto di sicurezza lungo il percorso turistico e proprio in risposta ai nostri allarmi, il Questore Francini, che ringraziamo pubblicamente, ha dato oggi un messaggio chiaro sulla direzione da prendere. Come categoria siamo molto preoccupate, perché tra aggressioni ai turisti, presenza massiccia di venditori abusivi, furti e degrado generalizzato, l’immagine turistica della città ne risente fortemente. Colleghi e colleghe di altre parti d’Italia ci dicono che Pisa è vista come una città degradata e insicura, mentre alcuni dirigenti scolastici hanno tagliato Pisa dalle gite. Andare avanti così non è più possibile”.

By