Comune e Università. Continua in città la lotta al degrado urbano e la cancellazione delle scritte sui muri

PISA – Prosegue incessante, senza soluzione di continuità, la lotta al degrado urbano portata avanti dall’Amministrazione Comunale, al cui fianco si è schierata, per quanto di propria competenza, anche l’Università degli Studi di Pisa e che, nell’attualità, ha per oggetto la verniciatura per la cancellazione delle scritte da molto tempo presenti sui muri di via Collegio Ricci, angolo Piazza Carrara.

di Giovanni Manenti


Una campagna senza soste in ordine alla quale l’Assessore all’Ambiente del Comune di Pisa, Filippo Bedini, tende a sottolineare: “Anche oggi ci troviamo, dopo l’iniziativa già assunta in via Pasquale Paoli, in via Collegio Ricci, vale a dire uno degli angoli più belli della città, che unisce Piazza Carrara da una parte e Piazza Dante Alighieri dall’altra, dove interveniamo – assieme al locale Ateneo che ovviamente ringrazio per la collaborazione che sta offrendo in modo da rendere l’intervento sinergico e pertanto più efficace – per la cancellazione di scritte che ricordo risalire agli anni ’90, così da essere pronti a restituire agli studenti allorché potranno tornare a seguire le lezioni in presenza, così come ai turisti che vorranno visitare, appena possibile, la nostra bellissima Pisa, nonché ai residenti che in questo momento sono costretti a restare nelle loro abitazioni, una città più bella, più pulita e con maggiore decoro poiché riteniamo che passeggiare in una zona così bella debba essere fatto in pienezza, cosa non possibile finché delle scritte così assurde, vandaliche ne deturpano il panorama“. “Queste iniziative“, conclude l’Assessore, “incidono sul Bilancio Comunale per una spesa stanziata per il corrente anno di 80mila €uro, anche se non è da escludere l’incremento della stessa, in merito alla quale sono allo studio le tecniche migliori da utilizzare, sia per l’antigraffito ma anche relativamente ai macchinari che possano intervenire su parti che non siano gli intonaci, in modo da rendere il più completo possibile il lavoro, con in più la soddisfazione che questo nostro atteggiamento sta fornendo dei riscontri quanto mai positivi – fatto salvo qualche stupido che si ostina a compiere degli spregi come se fossero rivolti alla mia persona oppure all’Amministrazione Comunale, mentre invece vanno a scapito della città e dei suoi residenti – prova ne sia il fatto che molte zone che erano imbrattate da tempo immemorabile restano pulite dopo il nostro intervento, all’interno altresì della logica che vuole essere più facile tenere pulito che pulire“.

Come anticipato, a dar manforte all’operato dell’amministrazione comunale c’è anche l’Università, che per bocca del Prorettore Marco Gesi, così esprime il proprio punto di vista: “Sono ormai anni che l’Università sta lavorando su piani di rifacimento dei propri immobili ed i nostri Uffici vi sono particolarmente impegnati, ma quando il Comune ha chiesto se sposavamo il loro progetto, non ci siamo peritati a fornire il nostro assenso, così che anche questa mattina ci troviamo qui a dover rimediare a questa inciviltà che purtroppo persiste anche al giorno d’oggi, pur se sinceramente in misura minore rispetto al passato, dovendo rilevare come anche il mondo studentesco – che non ritengo certo debba ritenersi responsabile in maniera esclusiva di queste azioni – sia cambiato e pertanto mi auguro che con questi interventi di riabbellimento dei nostri Palazzi storici sia possibile ridare splendore a quanto di prestigioso la nostra città ha e che intende mostrare quotidianamente sia ai residenti, ma anche a tutti i turisti che a breve speriamo possano tornare a visitarla”.Anche per l’Ateneo“, conclude il Prof. Gesi, “queste opere comportano spese, poiché ogni volta che interveniamo, a tutti i livelli, nel risanare strutture che sono state deturpate in forma gratuita, è ovvio che occorrono tempo – oltretutto perso, fra virgolette – e denaro, che sarebbero potuti entrambi essere impiegati verso altri obiettivi ben più costruttivi nell’ambito della cultura e della formazione” …

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