Coldiretti, olio: la Regione tenta la strada della calamità naturale dopo il ko della campagna vinicola

PISA – La Regione Toscana chiederà lo stato di calamità naturale per il settore olivicolo in seguito ai danni provocati dalla mosca olearia favorita dall’andamento climatico.

Secondo Coldiretti Pisa (info su www.pisa.coldiretti.it) che già nelle scorse settimane aveva denunciato la situazione alla vigilia della raccolta delle olive, il crollo della raccolta delle olive è destinato ad oscillare tra il 50% nelle zone di costa e l’80% dell’entroterra con punte drammatiche per le aziende biologiche poiché non sono previsti trattamenti chimici. “Era una ipotesi, quella messa in campo dalla Regione Toscana, che abbiamo da subito auspicato – spiega Aniello Ascolese, Direttore Provinciale Coldiretti – poiché la produzione di olio, che in provincia di Pisa, interessa circa 5mila aziende, è fortemente compromessa. Molte aziende specializzate nella produzione di olio sono in grave difficoltà. La proposta avanzata dalla Regione Toscana, anche in seguito alle nostre sollecitazioni, va nella direzione giusta. L’esenzione contributiva è sicuramente un aiuto per le imprese”. Per Coldiretti l’effetto della mancata produzione avrà ripercussioni anche nella prossima annata quando “le aziende dovranno fare fronte alla prossima campagna – prosegue Ascolese – senza aver però introitato alcun reddito, o se pur minimo, dall’annata precedente. La Tasi, la Tari, l’Irpef, l’affitto dei terreni e la manodopera dovranno comunque pagarla”.

20141101-123127.jpg

Intanto sale la preoccupazione per le massicce importazioni di olio dal Mediterraneo per far fronte alla richiesta del mercato interno nazionale. Il consiglio di Coldiretti ai consumatori è di verificare con attenzione l`etichetta dove, anche se spesso nascosto nel retro della bottiglia ed in caratteri minuscoli, deve essere riportato la scritta “ottenuto da miscela di olio comunitari od extracomunitari” se non si tratta di olio italiano al 100 per 100. Oppure di scegliere una delle 43 designazioni di origine riconosciute dall`Unione Europea e che garantiscono l`origine italiana, o meglio ancora, una delle varietà autoctone come l’olio Igp, una delle super-eccellenze olivicole nazionali. “L’importante – conclude Coldiretti – è leggere bene l’etichetta ed evitare di farsi ingannare dal prezzo. Dubitate sempre quando un litro di olio costa 2-3 euro: a volte non sempre dentro ci finisce solo olio”.

By