Cobas: “Alla Misericordia ci saranno altri licenziamenti”

PISA – Secondo i Cobas a breve ci saranno altri licenziamenti alla Misericordia di Pisa.  A poche ore dunque, da reintegro di una persona licenziata circa un anno fa, ecco che si prevedono acora tagli nella Confraternita.

La Misericordia di Pisa ha ormai i giorni contati – esordiscono i Cobas in una lettera inviata da Federico Giusti – se così non fosse la situazione sarebbe assai diversa

In questo anno i vertici della Confraternita non hanno fatto praticamente nulla, non è stata venduta la sede per ripianare il debito, non esiste un piano di rilancio, i servizi cimiteriali sono al minimo storico, nessun investimento è stato realizzato per potenziare i servizi residui dopo la rinuncia al trasporto sanitario e sociale. Il Magistrato da mesi evita il confronto con i sindacati, in questo anno del resto non si è assunto alcun impegno concreto.

misericordia cep

La responsabilità ricade sull’arcivescovado i cui unici interventi sono stati indirizzati verso i legali dei lavoratori licenziati perchè rinunciassero alle cause contro la Misericordia, cause che si stanno concludendo tutte negativamente per la Confraternita alla quale il Giudice ha già intimato la riassunzione di una licenziata

Altre cause a breve potrebbero concludersi con la stessa sentenza vista che l’offerta economica della Confraternita è a dir poco irrisoria- I licenziamenti avvenuti un anno fa erano quindi arbitrari e chi li ha decisi non ha fatto il bene della Misericordia che sta portando al fallimento. Non mancano i contrasti con il volontariato che a detta del Governatore avrebbe dovuto essere lo strumento di rilancio delle attività che invece languono e sono ai minimi storici palesando incapacità gestionali dei vertici

Le cause intentate dai colleghi licenziati per avere quanto loro dovuto sono idel tutto legittime, sbagliato è l’atteggiamento del Magistrato che vorrebbe mettere contro licenziati e attuali dipendenti , come in questo anno ha provato a contrapporre volontari ai lavoratori, il tutto per occultare scelte fallimentari che stanno mettendo a serio rischio i pochi posti di lavoro rimasti. Il Governatore Marchetti se ne deve andare

Fonte: Cobas Lavoro Privato

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