Ci sono 6.769 persone che risultano iscritte in anagrafe ma che non risultano censite

PISA – Ancora da chiarire la posizione di quasi novemila persone che appaioni sui dati Istat: ce ne sono 2.128 che non sono iscritte nei registri. A generare il caos la presenza di studenti ‘fuori sede’

Punto primo, la differenza fra gli 87.215 “pisani” del dato provvisorio certificato dall’Istat del 4 aprile scorso e gli 85.858 ufficializzati ieri (mercoledi 19 dicembre) è dovuta ad errori di compilazione e soprattutto alle duplicazioni. «Che a Pisa – spiega il vicesindaco Paolo Ghezzi, con delega ai servizi demografici – come nelle altre città universitarie, sono state più numerose che altrove in conseguenza dei molti casi di studenti “intestatari” di due moduli di censimento: a quello compilato da loro stessi “on line”, in cui hanno indicato Pisa come loro dimora abituale in quanto città in cui frequentano l’Università, infatti, molte volte si è aggiunto quello che era stato consegnato all’indirizzo di residenza nel comune d’origine e che è stato riempito, per loro conto, dai genitori o parenti rimasti a casa».

Il risultato, come detto, è uno scostamento piuttosto ampio fra il dato Istat provvisorio di aprile e quello ufficiale di ieri, non solo a Pisa, ma guarda caso anche in molte altre città a vocazione universitaria ed aree metropolitane: se all’ombra della Torre, infatti, il dato ufficiale ha “diminuito” il numero dei pisani dell’1,6% rispetto a quello provvisorio, analoghi fenomeni sono segnalati anche a Bologna (-1,2%), Pavia (-1,3%), Brescia e Verona (-0,8%) e soprattutto a Roma (-1,8%) e Milano (-2,6%).

In ogni caso quello divulgato ieri dall’Istituto nazionale di statistica è un dato ufficiale, ma non ancora definitivo e solo alla fine del 2013 sarà possibile davvero sapere il numero esatto dei pisani. In primo luogo perchè solo entro primavera del prossimo anno sarà completato il meticoloso iter di controlli incrociati da parte degli studiosi dell’Istat che potrebbero rivelare qualche ulteriore manchevolezza. Soprattutto, però, perchè entro dicembre dovrà essere terminato il cosiddetto allineamento della banca dati dei residenti con quella del censimento. Una procedura tecnica attorno a cui, però, “ballano” circa nove mila persone (per la precisione 8.897) in più o in meno: all’anagrafe del Comune di Pisa, infatti, risultano iscritte 6.769 persone che non sono state censite, tutte situazioni che nei prossimi mesi dovranno essere verificate ad una ad una per capire se sono cittadini ancora residenti a Pisa o se, invece, hanno lasciato la città. E lo stesso tipo di lavoro dovrà essere fatto pure per le 2.128 posizioni che, invece, hanno dichiarato di vivere a Pisa, ma non sono iscritti nel registro anagrafico e, quindi, non risultano residenti. Solo una volta completato l’iter di queste verifiche sarà possibile stabilire il numero esatto dei residenti nel Comune di Pisa.

«Che – puntualizza Ghezzi – sarà sempre leggermente diverso da quello del censimento dato che quest’ultimo conta solo coloro che dichiarano di avere dimora abituale sul territorio comunale a prescindere o meno dall’essere iscritti in anagrafe, ma con una differenza sicuramente inferiore rispetto al divario attuale».

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